30 incappucciati assaltano il comizio

Movimento per Novoli

NOVOLI (LE)  –  Un’incursione di 30 persone, incappucciate e con uova alla mano lanciate al grido di “fascisti di merda”. E’ accaduto ieri a Novoli in piazza Margherita durante un comizio del Movimento per Novoli, gruppo consiliare di Destra composto da tre Consiglieri, fra questi anche Giovanni de Luca, al centro della contestazione. 

Sul palco, il Consigliere teneva il discorso  enunciando  le sue idee contro il precariato, la disoccupazione, i licenziamenti selvaggi e le delocalizzazioni.

Fra i temi caldi anche il dramma Omfesa e la volontà di De Luca di fermare Equitalia, mettendola fuori dalle pratiche dell’Amministrazione novolese. Dopo una ventina di minuti da via San Giovanni, è sbucato un corteo formato da una trentina di persone vestite quasi tutte di nero che, inveendo contro De Luca, hanno iniziato a lanciare pietre e uova in direzione del palco, mirando principalmente addosso al Consigliere.

Un paio di loro hanno aperto uno striscione bianco con la scritta verde : “Antifascismo”. Un raid che non ha lasciato indifferenti i presenti al comizio che non hanno esitato a scagliarsi contro l’orda di barbari. Tafferugli sedati solo dalle forze dell’ordine presenti: due Vigili Urbani e due Carabinieri. Sembra che uno di loro abbia perso dei documenti e i Carabinieri stanno provvedendo in queste ore al riconoscimento.

La solidarietà a De Luca viene espressa dal Consigliere regionale del PDL, Saverio Congedo, che lancia un appello affinchè la politica tutta condanni il vile gesto profondamente antidemocratico e vile dal punto di vista umano. “Non proviamo nemmeno a spiegare come dissenso politico e ideologico, il comportamento di chi – prosegue Congedo – a volto coperto e con atteggiamento minaccioso, interrompe un comizio creando scompiglio, peraltro, tra le tante famiglie e i tanti bambini che in quel momento affollavano la piazza. Mi aspetto che la politica unanimemente solidarizzi con De Luca e condanni fermamente questo brutto episodio. Sono convinto – conclude il Consigliere regionale del PDL – che gli organi preposti a fare chiarezza su quanto accaduto, lo facciano con la stessa solerzia con cui hanno agito in altre analoghe occasioni”.