Sospensione IMU, i Sindaci: “Senza quei soldi saremmo in ginocchio”

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Perdere i soldi dell’IMU metterebbe in ginocchio i Comuni, già provati dai tagli degli ultimi due anni. I Sindaci di Brindisi, Lecce e Taranto su questo non hanno alcun dubbio. Il dibattito è caldissimo e, dalla scelta sulla sospensione

della prima rata di giugno dell’Imposta Municipale Unica sulla casa, dipende il futuro imminente del neonato Governo Letta.

Ssono di poche ore fa infatti le dichiarazioni del Presidente dei deputati del PDL  Renato Brunetta: “O tolgono l’IMU o cade il Governo” , ha detto. È un aut aut: il PDL  toglierebbe la fiducia all’esecutivo.

Ma cosa accadrebbe in concreto ai Comuni se l’imposta dovesse scomparire? Le Amministrazioni devono chiudere il bilancio di giugno, ma al momento non sanno se possono contare o meno su quei soldi. Il Sindaco di Brindisi Mimmo Consales non ha dubbi: “Fare propaganda è facile  – dice – ma bisogna confrontarsi sui problemi reali. Non si possono scaricare i problemi dello Stato a livello centrale sugli enti locali, così si blocca l’Italia. Le opere pubbliche si bloccherebbero. Brindisi spende in cantieri aperti, come quello per il lungomare, circa 800.000 € al mese!”.

Il Sindaco di Lecce Paolo Perrone, da un punto di vista politico, è d’accordo con la presa di posizione del suo partito, ma dà per scontato che il Governo trovi il modo di sopperire all’eventuale sospensione dell’IMU, trovando le risorse per permettere ai Comuni di far fronte a quello che sarebbe l’ennesimo taglio. Quel gettito per Lecce vale 3 milioni e mezzo di euro.

Il Sindaco di Taranto Ippazio Stefàno dice ‘no’ all’abolizione della tassa senza raziocinio. “Se dovesse tradursi solo in una riduzione a livello delle casse comunali – dice – sarebbe una tragedia”.