Scoppiano le polemiche sul Ministro leccese, ‘Il Giornale’ difende Bray

Massimo Bray

LECCE   –  Se lo spillo contro Galli Della Loggia a difesa del neo Ministro alla Cultura Massimo Bray proviene da ‘Il Giornale’, testata di destra che da sempre mal digerisce Massimo D’Alema, lo si può definire un effetto del neo Governo Letta-Alfano.

L’editoriale comparso ieri sul Corriere della Sera a firma di Galli Della Loggia, viene definito oggi dalla testata della famiglia Berlusconi, “una gran rosicata per delusione”.

Al Professore non è andata giù la nomina di Bray, tanto da pubblicare un editoriale dal titolo: “Uno sconosciuto alla guida della Cultura”. Infelice l’attacco del pezzo: “Bray”“Chi?”- “Bray, Massimo Bray”“Ahhh”. Della Loggia lo definisce un Ministro sconosciuto, sconosciuto alla politica e sconosciuto alla Cultura. Bray, secondo dell’editorialista del Corriere della Sera, può vantarsi di essere il Presidente del CdA della Fondazione della Notte della Taranta e promuovere la pizzica salentina nel mondo, di più no.

Cresciuto nel feudo di Massimo D’Alema e per questo, secondo il Della Loggia-pensiero, la Cultura resta ostaggio della politica. “Una gran rosicata” per ‘Il Giornale’ che spilla la propria lettura. “Il Professore rosicherebbe, perchè lui ha di recente proposto la creazione di un super Ministero della Cultura. Non solo – scrive Il Giornale – il super Ministero non c’è ma neppure hanno chiamato Galli Della Loggia a fare il Ministro. Che sia questo, in fondo, il problema ?”