Mantovano-Sticchi Damiani, gli altri salentini su cui punta Letta

On.Mantovano

LECCE   –   Il Governo Letta, dopo la nomina di Bray alla Cultura, potrebbe puntare su due altri salentini: si tratta di Alfredo Mantovano, al quale Quagliariello vorrebbe proporre l’incarico di Sottosegretario agli Affari costituzionalie del Prof. Saverio Sticchi Damiani, che sarà promosso da Vice a Capo di gabinetto del Ministero dell’Agricoltura.

L’ex Sottosegretario, che di recente si è ritirato dalla scena politica, potrebbe rientrare dalla finestra, ma lui al telefono smentisce: “Sarà difficile rinunciare all’incarico all’interno della Corte d’Appello di Roma”. Mantovano dice di non aver ricevuto ancora alcuna proposta, ma ammette che ne sarebbe lusingato. La politica si sa, può dare dipendenza e se Letta e il PDL dovessero dare il via libera a Quaglieriello, potrebbe essere difficile per l’ex Sottosegretario rifiutare l’incarico.

Chi, invece, quasi sicuramente diventerà il funzionario numero 1 del Ministero dell’Agricoltura, con poteri a volte più incisivi di quelli di un Sottosegretario, è il Prof. Saverio Sticchi Damiani che già da quando si è insediato Monti, è il Vice Capo di gabinetto. Il Prof. salentino ha già dato la disponibilità a sostituire il suo ex Capo che dovrebbe ricevere un incarico più importante al Ministero dell’Economia. In questo periodo continua incessante il valzer delle poltrone, tipico di ogni governo che si insedia. Nunzia De Girolamo ha voluto un 40enne al vertice dell’Amministrazione ministeriale: oggi è stato il primo giorno in questo ruolo per Saverio Sticchi Damiani.

Il giovane funzionario, però non è alla sua prima esperienza governativa, perchè è stato anche funzionario alla Presidenza del Consiglio e Consigliere giuridico del Ministro dell’Ambiente, con l’On. Prestigiacomo, mentre con il Governo Monti ha ricoperto per un anno, l’incarico di Vice capo di Gabinetto del Ministro Catania.

Il Consigliere di Stato, Michele Corradino, ex Capo di gabinetto del Ministero dell’Agricoltura, lascia il suo posto a Sticchi Damiani al 99%, per un incarico al Ministero dell’Economia, ma se la cosa non dovesse andare in porto, Sticchi Damiani sarebbe pronto a ritornare numero 2 del Ministero dell’Agricoltura: per lui la riconferma al Ministero è comunque una vittoria.