Ambientalisti contro l’Ilva: “Ministro Lorenzin sbaglia come Clini”

Ilva

TARANTO  –   “Il neo Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha dato una interpretazione personale dell’incidenza economica derivante dalla vicenda Ilva, sottolineando il risvolto economico e non certo sanitario di tale situazione”.

Lo hanno affermato, nel corso di una conferenza stampa, il Presidente del ‘Fondo Antidiossina’, Fabio Matacchiera, e il Presidente di ‘Peacelink Taranto’, Alessandro Marescotti, commentando alcune dichiarazioni rilasciate dal nuovo Ministro prima che le venisse attribuito l’incarico, durante la trasmissione televisiva ‘Ballaro’ del 23 aprile scorso.

“Con quelle affermazioni, anche questo Ministro, in linea con l’ex Ministro Corrado Clini (del quale la stessa Lorenzin dichiara di apprezzare il ‘coraggio’), sembra continuare a trascurare – aggiungono gli ambientalisti – la questione sanitaria in un contesto in cui le problematiche hanno assunto carattere di vera emergenza, mostrando di preoccuparsi più del PIL che della salute dei cittadini. Quest’ultima cosa dovrebbe costituire invece – affermano gli ambientalisti – la priorità del suo preciso compito”.

Secondo Matacchiera e Marescotti, “un Ministro chiamato a tutelare gli intessessi della collettività, in primis della salute, non può esimersi dal considerare un contesto, come quello di Taranto, di grave emergenza sanitaria come dimostrato da studi specifici condotti da eccellenze della scienza medica e dove un’azienda continua a rilasciare emissioni ritenute particolarmente pericolose ed inquinanti, ‘causa di morti e malattie’, come rilevato ed enunciato anche dai consulenti tecnici e medici officiati dalla Magistratura. Lo stesso Ministro, asserendo testualmente – osservano gli ambientalisti – che la Procura ha bocciato un accordo fatto dall’Ilva con il governo dopo che tale accordo era stato fatto, ha dimostrato di non avere una totale conoscenza delle vicende, sia dal punto di vista storico che dal punto di vista dell’iter giudico”.