Amministrative 2013, i candidati a San Donaci e Carovigno

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Brindisi – Liste consegnate, in vista delle amministrative di Maggio, anche in provincia di Brindisi. A San Donaci, il Pdl si stringe attorno a Elio Lolli. A Carovigno, record di candidati, ma i grillini restano fuori dai giochi.

Giochi fatti nella composizione di liste e schieramenti per le amministrative 2013 in provincia di Brindisi, con San Donaci e Carovigno chiamate al rinnovo di giunta e consiglio Co9munale. Una sorpresa su tutte. A San Donaci, dopo il caos delle ultime settimane, il Pdl ritrova il bandolo della matassa e, al fotofinish, fa quadrato attorno al nome di Lelio Lolli, avvocato e candidato sindaco per gli azzurri che, in extremis, ritrovano anche il figliol prodigo Paolo Taurino, in corsa per un posto in assise alla stregua di Carmelo e Carmine Lolli. Ad insidiare l’uscente Domenico Serio per il Partito Democratico, anche Marco Pecoraro, per la lista Liberi e Forti, e Domenico Fina, con la civica “Il Sole”.  Alleanze vietate. Nel centro salentino, infatti, non è previsto il ballottaggio.

Record di candidati a Carovigno, dove a fronte di 5 coalizioni, sono ben 364 gli aspiranti consiglieri, divisi in ben 23 liste. Tornata elettorale storica, per la città della ‘nzegna, che debutta nel sistema proporzionale con alte possibilità che la sfida per la poltrona di primo cittadino si risolva solo al ballottaggio. Sono ben 5, infatti, i candidati sindaco. Favorita d’ufficio l’avvocatessa Antonia Gentile, investita dal Pdl dei galloni di erede del neo senatore Vittorio Zizza. Ma gli sfidanti, mai come questa volta, sono davvero agguerriti. In prima fila, il vincitore delle primarie del Pd Corrado Tarantino l’ex deputato Udc Mimmo Mele, sostenuto da ben 7 liste civiche. Outsider Tonino Mosaico, segretario cittadino del Partito Comunista, e Giancarlo Locorotondo, medico ginecologo e leader delle civiche “Un’altra storia” e “Comune Virtuoso”. Resta fuori dai giochi, invece, il Movimento 5 Stelle. Il candidato Angelo Giorgio Lanzillotti non avrebbe ottenuto il nullaosta sulle firme dal leader Beppe Grillo. E quindi, a dispetto del 20% ottenuto nelle scorse politiche, a Carovigno i grillino resteranno a guardare.