“La Regione paghi l’accisa sul gasolio”, il TAR spalleggia la Provincia

TAR di Lecce

LECCE  –   Il braccio di ferro sul gasolio tra Bari e Lecce arriva al capolinea di fronte al TAR. Via Rubichi obbliga la Regione Puglia a pagare l’accise dovuta per il biennio 2010 2011 a Palazzo dei Celestini.

Non una cosa da poco, visto che di mezzo c’è la sopravvivenza del trasporto pubblico locale.

Tutto è iniziato il 18 marzo di due anni fa, quando la Provincia di Lecce ha diffidato la Regione a sborsare le somme derivanti dalla compartecipazione al gettito d’accisa sul gasolio, proprio per garantire le risorse necessarie per il mantenimento dei servizi minimi di trasporto.

Di fronte all’inerzia regionale, la provincia ha presentato ricorso al TAR che lo ha accolto, facendo leva sul principio di leale collaborazione istituzionale. Decisione confermata anche in appello dal Consiglio di Stato, ma a cui via Capruzzi non ha mai dato seguito, limitandosi ad adottare una nota, il 14 dicembre scorso, in cui è scritto che sono state adottate già due distinte determine per l’assegnazione delle somme. È da quella che è scaturito il nuovo ricorso.

La decisione, assunta in camera di consiglio tre giorni fa, ha dato ragione alla Provincia e tira le orecchie a Bari, con una formula pesante come un macigno: di fronte alla conferma della sentenza anche in appello, “non può avere diritto di cittadinanza un contegno di indifferenza”.

La Regione, in realtà, ha adottato provvedimenti che riguardano il recupero dell’inflazione per gli anni 2006-2009, mentre nulla si è ancora deliberato per gli anni successivi. Dunque, è rimasta inottemperante per il periodo successivo al 2009. Per questo il ricorso è dunque da accogliere almeno per le annualità 2010-2011.