In fuga con l”erba’, in manette presunto pusher

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BRINDISI  –  Beccato dai poliziotti, intento a vendere ‘erba’ a dei clienti. Quindi inseguito e, solo dopo un rocambolesco inseguimento, arrestato dagli agenti della Squadra Mobile. Scattano le manette per Gianluca Zecca,33enne brindisino, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Il fermo arriva nell’ambito della conclusione di un’operazione di Polizia condotta dagli Agenti della Squadra Mobile di Brindisi coordinati dal Vicequestore Alberto Somma.

I fatti nella serata di giovedì, quando i poliziotti hanno monitorato i sospetti movimenti di alcuni giovani, nei pressi del quartiere Cappuccini, tra via Addis Abeba e via Udine. In particolare, proprio Zecca era intento ad estrarre dal suo giubbotto un ‘pacchetto’ più che sospetto. Ma il 33enne, accortosi della presenza delle forze dell’ordine, si è dato alla fuga, dando vita ad una sorta di remake low cost di un B-movie poliziesco anni ’80. In cui Zecca, per altro, non avrebbe certo concorso per l’Oscar.

Il giovane, durante l’inseguimento, ha lanciato l’involucro rivelatosi banalmente per un bustone contenente mezzo chilo di marijuana, finito sotto un’auto in sosta e poi recuperato dai poliziotti. Il diversivo, però, ha avuto un successo solo parziale. Dopo una breve colluttazione con gli agenti, Zecca in preda al panico, si è intrufolato in una palazzina a due appartamenti per fuggire alle grinfie degli operatori che con l’ausilio di una Volante, hanno provveduto ad ammanettarlo.

Gli agenti hanno poi trovato il 33enne in possesso di 350 €, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Tanto è bastato, al Pubblico Ministero Marco D’Agostino, per la formulazione dell’accusa e quindi per una passeggiata, per ora solo andata, presso il carcere di Brindisi, dove il giovane è stato infine associato.