Cassa integrazione agli sgoccioli, è proroga fino al 30 giugno

INPS -Lecce

La cassa integrazione in deroga verrà prorogata fino al prossimo 30 giugno. Almeno sulla carta. Per il momento le risorse rimangono congelate a Roma e il rischio è che i lavoratori di alcune aziende rimangano senza copertura per il mese di aprile.

Ma andiamo con ordine. Il nuovo accordo è stato strappato all’ultimo momento, alla vigilia della Liberazione, ad una manciata di giorni dalla scadenza degli ammortizzatori sociali, fissata per fine mese. Si è arrivati a questa data con le Istituzioni in affanno e con 7.000 lavoratori a Lecce, 6.000 a Brindisi e 10.000 a Taranto con il fiato sospeso. Il 24 aprile, i sindacati si sono seduti al tavolo del neo Assessore regionale alle Politiche per il lavoro Leo Caroli. l’accordo prevede l’estensione del trattamento per altri due mesi, ma tra tanti se e ma.

Innanzitutto, la premessa è che le risorse stanziate dal governo sono insufficienti. La sottoscrizione dell’accordo serve in realtà a non tagliare fuori i lavoratori pugliesi nel caso in cui le nuove somme vengano trovate. Le domande verranno soddisfatte solo in proporzione ai fondi che si avranno. Se soldi non ce ne saranno invece, è già stabilito, non saranno in alcun caso neppure istruite.

Poi, il secondo nodo è che non saranno possibili autorizzazioni al pagamento da quando l’inps comunicherà l’esaurimento delle risorse. Ed è questa la nota dolente. Tradotto, significa che la copertura è solo sulla carta, per ora. Di fatto, l’erogazione delle indennità per quasi tutti è ferma a ottobre scorso, perchè l’INPS ha già avuto modo di dire che non può continuare ad anticipare somme finchè il governo non inietta liquidità nelle sue casse.

Un cane che si morde la coda. E stavolta con un insidia in più. A quelle aziende a cui è stato riconosciuto il mese di gennaio, la mazzata potrebbe arrivare sotto forma di mensilità di aprile che potrebbe rimanere scoperta. Un paradosso.