Morte sospetta, chiesto il rinvio a giudizio per un infermiere del 118

tribunale

LECCE   –    Altre due testimonianze saranno raccolte, il prossimo 2 luglio, dal Giudice dell’Udienza Preliminare Cinzia Vergine, prima che la stessa decida se rinviare o meno a giudizio Davide Lovarello 36enne di Brindisi, infermiere in servizio presso il 118 di Lecce, accusato del presunto omicidio colposo di Donato Gabellone, 57 anni di Lecce.

Dopo l’imputazione coatta disposta dal GIP Carlo Cazzella, che ha rigettato la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura, l’imputato è arrivato davanti al GUP.

I fatti risalgono alla notte del 21 novembre del 2009, quando la vittima avvertì improvvisamente un malore con forti dolori al petto, tanto da richiedere l’intervento del 118. Il centralinista del numero di soccorso, inquadrò l’intervento con un ‘codice giallo’, inviando sul posto un’ambulanza senza un medico.

Lovarello, secondo quanto denunciato dai familiari di Gabellone  – costituiti parte civile con l’Avvocato Marco Pezzuto – senza specificare di essere un semplice infermiere, avrebbe eseguito un semplice elettrocardiogramma invitando il 57enne, in caso di persistenza dei disturbi, a consultare la Guardia Medica. Gabellone la mattina successiva si recò in ospedale, ma le sue condizioni erano talmente gravi da provocare il decesso per un arresto cardiocircolatorio.