Concussione, un’assoluzione e una condanna per agenti della Polstrada

Polstrada

LECCE   –    Una condanna ed una assoluzione per una concussione che si sarebbe consumata nell’ottobre del 2004. Due agenti della Polstrada, secondo l’accusa rappresentata dal Sostituto Procuratore Antonio Negro, che ha ereditato l’inchiesta dal collega Imerio Tramis, avrebbero fatto la cresta sulle contravvenzioni emesse per le strade salentine.

5 € per chiudere un occhio sulle irregolarità riscontrate. Il collegio della I Sezione Penale del Tribunale di Lecce ha condannato a 3 anni e mezzo il Sovrintendente capo Roberto Tarantini, e assolto perchè il fatto non sussiste l’Ispettore Giuseppe Rollo. Gli imputati, entrambi attualmente in pensione, hanno sempre respinto le accuse.

Le indagini sono state condotte dagli agenti della Squadra Mobile che hanno anche girato video che immortalano gli imputati all’opera. Nel corso del processo è stata raccolta la testimonianza di un camionista, presunta vittima della concussione. L’uomo si è riconosciuto nelle immagini raccolte lungo la Tangenziale leccese e ha confermato che in quell’occasione aveva consegnato 5 € nelle mani di uno dei due imputati, perchè si era messo alla guida senza carta di circolazione. L’uomo ha anche spiegato come la pratica sia abbastanza diffusa. E che lo steso suo titolare gli aveva consigliato di dare qualche spiccio o offrire un caffè agli agenti nel corso dei controlli per evitare le multe.

In un’altra occasione avrebbe adottato lo stesso sistema sulla strada per Taranto, nelle vicinanze dell’Ilva.

Gli imputati sono assistiti dall’Avvocato Francesca Conte.