10.000 auto-fantasma, ‘Ghost car’ tocca anche il Salento

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Tocca anche il Salento l’operazione di respiro nazionale ‘Ghost car’. Si chiama così per le oltre 10.000 auto-fantasma individuate in tutta Italia, fino a Taranto e Brindisi. I veicoli, risultati radiati ma ancora in circolazione, venivano utilizzati per commettere reati di ogni tipo.

Disoccupati, imprenditori apparenti o persone indigenti, erano i prestanome. Senzatetto e nomadi che, in cambio di pochi euro, proprio per le scarse condizioni economiche, accettavano di intestarsi automobili e moto.

Tutti mezzi, di fatto, però utilizzati da soggetti dell’est Europa, rom, albanesi e nord africani. Coinvolti tutti, stando alle indagini, in crimini veramente di ogni genere. Da rapine e furti in abitazione, al traffico e allo spaccio di droga. Dall induzione e lo sfruttamento della prostituzione, al furto di carburante. Ma anche incidenti stradali con fuga ed omissione di soccorso, possesso di documentazione assicurativa falsa. E ancora violazione della legge sull immigrazione, frodi fiscali e in danno a concessionari autostradali.

Questo l’esito di mesi di indagini coordinate dal servizio Polizia Stradale e, condotte dalle squadre di Polizia Giudiziaria dei 19 compartimenti sull’intero territorio nazionale. Quanto al compartimento pugliese, diretto da Paolo Fassari, sono 275 i veicoli individuati. Ed intestati a 4 prestanomi.

Un tarantino, un brindisino, un fanasanese ed un barese.

A quest’ultimo, un 48enne del quartiere Japigia a Bari erano intestate 13 auto. Quanto invece al tarantino, un 63enne piu volte arrestato per contrabbando di tabacchi lavorati esteri, è risultato intestatario di 17 auto-fantasma.

Ben 229 mezzi sono risultati invece di un 56enne di Brindisi, anche lui già noto per associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di ‘bionde’. E sono 2 i milioni di euro che deve all erario di tasse evase. E ancora, è di Fasano, un 41enne, tossicodipendente, intestatario di altri 16 veicoli.

Complessivamente, invece, sono 10.892 le intestazioni fittizie accertate in tutta Italia, tutte per auto radiate. 230 i prestanome e 527 gli utilizzatori identificati dalla Polstrada. E ancora 35 persone sono indagate per favoreggiamento e reati vari. Questi i dati piu importanti a conclusione della maxi operazione della Polizia Stradale, che ha tolto così da mani pericolose, auto che difficilmente sarebbero state individuate nelle indagini dietro alla sfilza di crimini.