Tentato omicidio a Nardò, indagato anche il figlio della vittima

tribunale

Investì la sua vicina di casa secondo l’accusa volontariamente. Il Sostituto Procuratore Stefania Mininni ha appena chiuso le indagini sul presunto tentato omicidio che si è verificato a Nardò, lo scorso novembre. Sono due i nomi che compaiono sull’avviso.

Quello di Alessandro Corrado Piccione, assistito dall’Avvocato Ezio Maria Tarantino. A lui viene contestata l’accusa di tentato omicidio e omissione di soccorso.

Ma anche quello del figlio della vittima, nico tarantino, assistito dall’Avvocato Giampiero Geusa. Nei suoi confronti viene invece contestata l’accisa di danneggiamento. Nel corso della discussione poi degenerata, l’indagato avrebbe preso a calci l’auto di Piccione.

Ora entrambi hanno 20 giorni di tempo per chiedere di essere interrogati o presentare eventuali memorie difensive, prima che il PM decida se richiederne o meno il rinvio a giudizio.