Protesta sul nastro, fumata grigia dal vertice

protesta Edipower

BRINDISI   –   Protesta sul nastro Edipower, è fumata grigia. Almeno per il momento. Rispetto ai termini offensivi, tanto per citare Consales, snocciolati nello scorso vertice, l’incontro in Prefettura tra azienda e sindacati ha prodotto una proposta reale e concreta, ma ancora incapace di convincere i 4 operai sospesi a 40 metri d’altezza a scendere giù.

 Il nodo, al momento, resta l’anticipo della cassa integrazione di marzo e aprile. Non esattamente una questione di ‘lana caprina’ ma, alla luce della ‘mini proroga’ proposta dall’azienda non è detto che, entro qualche ora, la risoluzione della vicenda non possa effettivamente arrivare.

In particolare, mentre sarebbe garantita la proroga di altri due mesi per 9 unità, che resterebbero a Brindisi nord, mentre le altre unità sarebbero impiegate da Sogesa in altre aziende che ruotano attorno alla stessa orbita.

Una soluzione-tampone, ma data la situazione, ben accetta dagli operai. Il nodo, come detto, resta quello della cassa integrazione. Sogesa ha garantito l’anticipo per i mesi ‘prorogati’ di maggio e giugno. Per questioni di liquidità, invece, restano in sospeso marzo ed aprile. Una spesa che, in questo caso, dovrebbe essere coperta dalla stessa A2A. Senza questa garanzia, i 4 operai restano sul nastro e, garantiscono i sindacati, nessun compromesso ulteriore sarebbe accettato.

Sulla pagina Facebook della protesta, intanto, continuano i messaggi. Un po’ di speranza, un po’ di giustificata disillusione. “Bellissima giornata… – si legge sulla bacheca – speranzosi che vada bene… se no… ba… andiamo AVANTI !!!!!!!!!”.