Il canile ‘Lovely’ torna sotto sequestro

NAS

LECCE    Torna sotto sequestro il canile ‘Lovely’  di Lecce. Dopo i sigilli apposti il 22 marzo del 2011, due giorni fa i carabinieri del NAS sono tornati nella struttura sulla strada per Torre Chianca. Accompagnati dal personale del servizio veterinario della ASL di Lecce, hanno trovato una situazione sì migliore rispetto a due anni fa, ma a loro avviso non ancora conforme rispetto a quanto previsto per legge.

Quasi un paradosso, visto che il nuovo sequestro non penale, ma sanitario e amministrativo, è nato dopo la richiesta di rimozione dei sigilli, fatta pervenire il 20 marzo ai NAS da parte del legale della proprietà, l’Avvocato Rodolfo Barsi, secondo il quale il precedente sequestro avrebbe perso di efficacia perchè non convalidato entro i termini.

Da lì il sopralluogo dei militari per verificare se le carenze precedentemente rilevate fossero state sanate e se nel frattempo il canile-rifugio avesse ottenuto il preventivo nulla osta per l’attivazione da parte del Comune. Nulla osta che, in realtà, stando a quanto rilevato dai Carabinieri, non c’è mai stato e ancora manca. Era questo, d’altronde, il motivo per cui la struttura è stata sequestrata nel 2011.

Ma anche i problemi relativi alle carenze strutturali non sono stati nel frattempo risolti. In particolare, è stato accertato che alcuni box non hanno pavimenti e pareti facilemnte lavabili e disinfettabili, altri non hanno una superficie minima di 2mq. non esiste, ancora, un reparto di isolamento provvisto di reti antizanzare e di una capacità del 10% di quella complessiva.

Sotto sequestro, inoltre, è finita una scorta di 108 confezioni di medicinali veterinari non autorizzati dalla ASL. Secondo il relativo codice comunitario, infatti, i medicinali che si possono conservare in sede devono essere solo quelli sufficienti alla terapia giornaliera. Per il surplus è necessario avere il disco verde della ASL.

È per tutto questo che è stato riconfermato il sequestro sulla struttura che attualmente ospita 223 animali, a fronte dei 279 di due anni fa. Il divieto di introdurre nuovi cani, duinque, è stato rispettato ed è stato ribadito con il nuovo provvedimento. Gli atti sono stati trasmessi a Palazzo Carafa, per chiedere al Sindaco Perrone, massima autorità sanitaria locale, di ordinare i provvedimenti necessari.