Omfesa, sindacati contro il Prefetto: “Doveva fare di più”

Omfesa

TREPUZZI (LE)  –  Omfesa non deve morire. Il messaggio è chiaro. Trepuzzi rivendica la centralità nella vertenza che si è chiusa nel peggiore dei modi: 80 licenziamenti, il 18 febbraio scorso, e una sentenza di fallimento per le Officine Meccaniche e Ferroviarie del Salento.

Nella conferenza stampa convocata in mattinata presso l’Aula consiliare, però, arriva una stilettata a sorpresa alla Prefettura di Lecce: “Doveva fare di più”, è stato detto in coro da sindacati e Amministrazione comunale.

E di più si aspettano anche in vista della manifestazione che si terrà sabato pomeriggio per rivendicare il ruolo dell’azienda e quello dei lavoratori.

La delusione manifestata riguarda la nota che il Prefetto, Giuliana Perrotta, ha inviato ai curatori fallimentari individuati dal Tribunale, Carlo Stasi e la Dott.ssa Luchena, nota in cui si invitano a intraprendere ogni utile iniziativa per individuare percorsi condivisi alla salvaguardia dei posti di lavoro.

Nonostante i 30 milioni di euro di commesse di Trenitalia, ora congelate, i lavoratori rimangono al palo, in mobilità. “Il licenziamento è stato l’ultimo atto di vigliaccheria dell’Amministratore Ennio DeLeo”, dicono i sindacati, perchè ora l’iter per ottenere il passaggio alla cassa integrazione per chiusura aziendale è più complesso.

Tuttavia, l’attacco alla Prefettura non passa inosservato. E la replica arriva direttamente da via XXV Luglio. “Penso che siano delle polemiche sterili che non portano da nessuna parte – dice il Prefetto Giuliana Perrotta -. L’impegno della Prefettura è testimoniato da tutta una documentazione agli atti. Penso sia una delle questioni più costantemente tenute alla attenzione. Fino all’altro giorno abbiamo ricevuto i sindacati per un tavolo in Confindustria per possibili alternative. Nel momento in cui la questione è in mano alla Magistratura e c’è un Amministratore Giudiziario, tutto è più delicato. Ciononostante – continua la Perrotta – abbiamo scritto all’Amministratore Giudiziario per un incontro con i lavoratori per eventuali proposte alternative”.