Bloccò la Lecce-Brindisi per protesta, testimoni in aula Poli e Solombrino

tribunale di lecce

LECCE  –  La Poli e Solombrino in aula per testimoniare nell’ambito di un processo che vede il comune di Lecce costituito parte civile contro Franco Carignani, accusato di attentato alla sicurezza dei trasporti pubblici ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

I fatti oggetto del processo sono ben noti alle cronache. Il 20 aprile del 2011, l’imputato bloccò, con dei bidoni di grosse dimensioni, la Lecce-Brindisi, all’altezza dello svincolo per la Tangenziale, ostruendo il passaggio di auto e di ogni tipo di mezzo di trasporto.

E lo fece, secondo quanto ha sempre sostenuto, in segno di protesta, per via di un debito che l’Amministrazione locale avrebbe da tempo contratto con lui, non avendo pagato del tutto – questa è sempre la sua versione dei fatti
 l’indennità di esproprio immobiliare della società Edil Restauri srl di cui era Amministratore insieme con la figlia.

Non era la prima volta che il Signor Carignani si era reso protagonista di gesti plateali. Ma in questo caso è finito sotto processo davanti al Giudice Silvia Minerva della I sezione monocratica del Tribunale di Lecce.

La exSenatrice Adriana Poli Bortone, chiamata a testimoniare dalla difesa dell’imputato, rappresentata dall’Avvocato Paolo Cantelmo, ha confermato che negli anni in cui era primo cittadino, l’imputato ha sempre avanzato richieste di questo tipo.

Dopo di lei è stato ascoltato l’Ingegnere Piergiorgio Solombrino, ex Direttore Generale di Palazzo Carafa, che ha poi spiegato che il 3 marzo del 2009 aveva espresso un parere in ordine alla opportunità che il Comune erogasse ulteriori 247.000 € a titolo di integrazione dell’indennità di espropriazione ai sensi di una sentenza della Corte Costituzionale.

Nella prossima udienza, che si terrà il 14 gennaio prossimo, saranno ascoltati il Sindaco Paolo Perrone, la Dirigente dell’Ufficio Lavori pubblici, Claudia Branca, e il Comandante della Polizia Municipale Donato Zacheo.