‘Bahia del Sol’, il Riesame dice ‘no’ al dissequestro

Bahia del sol 2

PORTO CESAREO (LE)  –   Il Tribunale del Rriesame dice ‘no’ al dissequestro del ‘Bahia del Sol’ , il lido balneare sul tratto di spiaggia tra Porto Cesareo e Torre Lapillo a cui i Carabinieri di Campi Salentina avevano messo i sigilli lo scorso 28 marzo.

Sono stati i titolari dello stabilimento, Luca e Stefania Mangialardo ad essere ricorsi al Riesame, ma questo, presieduto dal Giudice Stefano Marzo, ha rigettato l’istanza negando anche la facoltà d’uso della struttura.

Era stato il PM Antonio Negro a disporre il sequestro probatorio del noto stabilimento balneare per abusivismo edilizio a causa di macroscopici ed evidenti difformità rispetto alle concessioni ottenute: realizzazione di piscine non autorizzate, un chioschietto anche questo abusivo sulla spiaggia, la chiusura di un accesso al Demanio, e poi l’occupazione di Demanio pubblico oltre il consentito. Tutto verificato durante un sopralluogo avvenuto da parte di un perito nominato dalla Procura.

I Carabinieri avevano anche acquisito tutta la documentazione, concessioni ed autorizzazioni in possesso dei proprietari per verificare se siano in regola e se negli uffici del comune tutto stato fatto secondo la legge. Le motivazioni del Riesame si fondano su un punto in particolare: quelle che sarebbero dovute essere strutture mobili, in realtà sono amovibili.

In questo caso il titolare avrebbe dovuto essere in possesso di una serie di permessi a costruire che non ci sono. E come risulta dal sopralluogo e dai rilievi fotografici, nel lido non ci sono opere precarie, ma destinate ad esigenze perpetue e non di facile rimozione e per realizzarle si sarebbero compiuti evidenti abusi ambientali, come lo sbancamento delle dune che ha di fatto modificato lo stato dei luoghi sottoposti a vincolo paesaggistico senza alcuna autorizzazione.

Una decisione quella del Riesame che crea un precedente importante e ribadisce regole precise da rispettare e che spesso vengono tralasciate o del tutto ignorate.