Lecce vincente, Toma punge la stampa leccese

Antonio Toma

LECCE   –   Neanche la vittoria restituisce il sorriso ad Antonio Toma, il Tecnico del Lecce che al suo arrivo, il giorno della sua presentazione, affermò che la sua squadra avrebbe vinto tutte le partite che restavano fino al termine della stagione.

Anzi: non sarebbe stato necessario vincere l’ultima perchè il Lecce, il 12 maggio, avrebbe già avuto la promozione in tasca.

Programma subito rivisto dopo i primi risultati conseguiti dalla squadra.

Toma si è anche reso conto che è cosa assai differente fare il vice di un allenatore in squadre come il Bari o l’Atalanta, e vestire invece i panni di primo allenatore in club come il Lecce “dove – disse di recente – la pressione è palpabile dalla mattina a sera inoltrata”. Ma certo, siamo a Lecce, non al ‘Fanfulla’ dove sono passati Tecnici come De Canio, Papadopulo, Delio Rossi, Cavasìn senza dimenticare Zeman.

Ad ogni buon conto il Tecnico giallorosso sembra peccare di eccessivo vittimismo e dopo la vittoria con la Reggiana non ha sprecato l’occasione di evidenziarlo in sala stampa rispondendo ad una domanda, non contingente, di cronisti reggiani.

Dopo la tesi (accettabile) sulla condizione atletica della squadra, Toma non manca occasione, ultimamente, di confrontare la sua media punti e quella del suo predecessore.

La sua media punti è rispettabilissima: 9 partite, 19 punti con una media di 2,22 punti a partita; Lerda: 19 partite, 34 punti e una media 1,78 punti a partita.

Se avesse la possibilità di disputare lo stesso numero di incontri Toma probabilmente supererebbe il suo predecessore.

Comunque, alla fine, se il Lecce andrà in B sarà merito della direzione tecnica e della squadra, non di Lerda che la società ha deciso di sollevare dall’incarico ponendo piena fiducia in Toma.

Crea stupore, a proposito, il fatto che la società non intervenga, una volta per tutte, per porre fine ad una situazione che non giova soprattutto alla squadra.

L’ultima apparizione dell’Amministratore Delegato del Lecce, Antonio Tesoro, davanti a microfoni e taccuini, si è basata sull’esposizione di numeri e cifre da laboratorio chimico. Nel calcio, purtroppo, i risultati non si producono in provetta, ma con il lavoro sul campo e quello di Toma, in barba ai proclami d’inizio corso, sono positivi, stando ai risultati, nel complesso. Ha solo la colpa di non aver vinto lo scontro diretto con il Trapani. E nessuno si logora per un gioco che potrebbe essere più scintillante vista la qualità di alcuni calciatori.

Al di là di tabelle e sfide personali ai tifosi giallorossi interessa lasciare l’inferno della serie C. Se Toma riesce nell’impresa il merito sarà anche suo altrimenti le responsabilità andranno suddivise tra allenatore, squadra e società, silente, di fronte ad una situazione in cui il proprio tecnico si sente vittima di attacchi a suo dire ingiustificati. Il rapporto sembra essersi incrinato dopo il bruttissimo pareggio di Portogruaro. Ma soprattutto le motivazioni addotte a quel risultato non hanno convinto. In seguito, il Tecnico ha mal digerito alcune notizie riportate sulla stampa circa alcuni spiacevoli episodi tra calciatori. Tutto davanti, ancora, al clamoroso silenzio della dirigenza che ha archiviato l’ennesimo episodio definendolo come un segnale di tensione positiva.

Intanto, si annuncia una settimana sulla falsariga della precedente: tanto per cominciare il primo allenamento sarà a porte chiuse. E probabilmente anche gli altri. Fortunatamente, il Tecnico non può ancora decidere di giocare le partite della domenica sbarrando i cancelli del proprio stadio o meglio lasciando fuori la stampa. Sarebbe un danno per la sua squadra che ha bisogno della calore di quei tifosi spesso ringraziati dal Tecnico giallorosso. Quei tifosi che concorrono da mattina a sera a far sentire calore e pressione. Sempre. Toma, comprenda, che le critiche fanno parte del gioco.