Protesto… in tutte le lingue del mondo

Rettorato - LECCE

LECCE  –  Protestano così, in tutte le lingue del mondo, i lettori e collaboratori esperti linguistici dell’Università del Salento. E lo fanno all’esterno del Rettorato, mentre dentro è in corso la seduta del Consiglio di Amministrazione.

Un sit-in che ha visto fianco a fianco lettori e studenti, uniti contro la scelta dell’Amministrazione di non erogare il trattamento integrativo ai lettori a far data dal mese di marzo.

Si tratta dell’integrazione nella retribuzione base, sancita dalle sentenze della corte di giustizia europea, dalla legge 63 e dalla cassazione, in base alle quali si è stabilito che lo stipendio dei lettori CEL debba corrispondere al parametro dei ricercatori confermati a tempo definito.

L’Amministrazione dell’Università del Salento, nel 2009, ha recepito questo parametro, adeguando tutti gli stipendi. E, fino al 31 dicembre 2012, i lettori/CEL sono stati retribuiti secondo quel contratto.

Il 31 dicembre, però, quel contratto è scaduto e l’Amministrazione dell’Ateneo salentino ha convocato le organizzazioni sindacali solo il 17 dicembre. “Non è stata avviata la contrattazione per tempo – dicono i sindacati – e comunque hanno disdetto il contratto senza tener conto della clausola di ultrattività”, secondo la quale vige il vecchio contratto fino a che non ne viene firmato uno nuovo. Questo ha comportato, già a partire dal mese di marzo, il taglio per molti lettori di quasi metà stipendio.

I CEL sono preziosi per l’Università. come si legge nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei dipendenti dell’Università, svolgono “mansioni di collaborazione all’apprendimento delle lingue straniere da parte degli studenti”. Gli studenti sono al loro fianco perchè è da loro, che sono madrelingua, che imparano l’uso delle lingue straniere.

Sui cartelli, scritti in tedesco, francese, spagnolo, si legge: “Niente lettori, niente studenti!”.