Sanitaservice, rabbia incontenibile. Occupato il tetto del ‘Fazzi’

ospedale 'Fazzi'

LECCE  –   La rabbia è incontenibile e non si trattiene. Anzi, è approdata qui e rende rovente il tetto della sede di Sanitaservice all’interno del ‘Vito Fazzi’ di Lecce. È l’epilogo di un’assemblea che si preannunciava di fuoco, convocata per le 11 nella sala riunioni dell’Oncologico.

Da lì il corteo, a piedi, all’interno del perimetro del nosocomio cittadino, da parte dei lavoratori della società in house della ASL di Lecce. poi su, a farsi sentire, dopo che per mesi le rivendicazioni sono cadute nel vuoto.

E’ dal 25 gennaio che il loro presidio in via Miglietta prosegue. Il 19 marzo l’incontro con il neo Assessore Elena Gentile e con il Presidente della Regione Vendola aveva disteso gli animi: entro 15 gg – era stata la promessa – sarebbe stato convocato un tavolo con i sindacati per capire come effettivamente procedere con l’aumento del loro orario di lavoro risicato, che per alcuni non supera le 3-4 ore al giorno.

Nulla. Dopo 20 giorni è silenzio tombale. E il sospetto maturato nel frattempo è che, in fondo, non si voglia davvero portare a regime le Sanitaservice, specie dopo il responso del governo che le ha di fatto bocciate. Una verità che i lavoratori hanno iniziato a leggere in controluce su atti, dichiarazioni politiche a cui non seguono fatti, uno stallo che si protrae da mesi, una frattura tra le rappresentanze sindacali ormai diventata insanabile.

Ecco perchè, alla fine, neppure di fronte al nuovo Amministratore Unico, Lorenzo Martello, salito sul tetto, si riesce a contenere nervi ed umori e la tensione si taglia col coltello.

Il tetto rimarrà occupato – fanno sapere tutti-. Almeno fino a quando da Vendola e dalla Gentile non arriveranno i fatti.