Perrone vuole tutti a Bari, ma alcuni Consiglieri lo boicottano

Paolo Perrone

LECCE   –    Paolo Perrone chiama tutti a raccolta per Bari, ma alcuni dei suoi tramano per l’ammutinamento. Malumori e mal di pancia mai sopiti, riaffiorano a galla a pochi giorni dalla manifestazione del PDL con Silvio Berlusconi. Giorno in cui gli esponenti sul territorio ambiscono a mostrare i muscoli e il proprio peso politico che si misura anche in pullman da riempire e spedire a Bari.

E se Perrone spinge, affinchè, i Consiglieri di maggioranza si diano da fare per completare gli autobus assegnati a Lecce, 20 in tutto, alcuni dei Consiglieri comunali, salvo richiamo sull’attenti, daranno picche.

Il motivo? Dare un segnale forte al Sindaco.

Perchè? Dal rimpasto di giunta invocato da Lucio Inguscio che, nella scorsa riunione di maggioranza, ha messo in discussione la presenza in giunta di Gigi Coclite, entrato nell’ormai ex quota mantovano, dell’esterna Carmen Tessitore e del giovane Alessandro Delli Noci con la maglia di Futuro e Libertà, partito che non esiste più a Lecce.

Alla gestione delle deleghe al non coinvolgimento dei consiglieri comunali alle decisioni e ai progetti imbastiti dal governo cittadino.

Insomma, uno scollamento sempre più evidente e profondo fra la giunta e la maggioranza in Consiglio comunale, starebbe inducendo un gruppo di Consiglieri a disubbidire al capitano per lanciare un segnale forte: “Occorre cambiare rotta, altrimenti qui si va affondo”.

Il numero di Consiglieri oscilla da 5 a 10, la maggior parte del PDL, ma anche del gruppo di Grande Lecce e la Puglia prima di tutto.