Appello ai pazienti: “Pronto Soccorso intasato da casi non gravi”

ospedale-vito-fazzi-

LECCE  –   E’ cresciuta di una media del 50% l’utenza che, negli ultimi anni, intasa i corridoi dei presidi di Pronto Soccorso nella provincia di Lecce. Molti dei codici si rivelano essere bianco o verde, ossia non urgenze. Problemi che potrebbero benissimo risolvere i medici di base.  

E allora perchè viene bypassato il primo riferimento medico di una famiglia?

I motivi principali sono due: il primo.

Il Pronto Soccorso di un ospedale viene visto come un centro dove sono concentrati tutti i macchinari e le diverse professionalità che meglio possono rispondere alle esigenze del paziente. Il secondo motivo invece riguarda il medico di famiglia e la cosiddetta pratica di difesa, rimandando le responsabilità agli ospedali. Allora il Pronto Soccorso si muove per sensibilizzare i pazienti: “Essere pronto aiuta il pronto soccorso”, il nome del progetto che si traduce in una guida semplice per usare correttamente i servizi di emergenza-urgenza della ASL di Lecce.

Una guida semplice che aiuta il paziente a capire come e quando chiamare il 118, cosa fare in attesa dei soccorsi, quando andare e non andare al pronto soccorso, quali sono le prestazioni garantite. Il motto della guida tuttavia è uno: “Il primo riferimento è il tuo medico di famiglia”.