Amministratore Sanitaservice in bilico, attriti ASL-Regione

Direzione generale ASL Lecce

LECCE  –   E’ passato appena un mese dalla sua nomina, ma la poltrona del nuovo numero uno di Sanitaservice, Lorenzo Martello, già traballa. La causa è contenuta in una circolare di fuoco della Regione Puglia, circolare che potrebbe sconquassare la macchina già in affanno della società in house della ASL di Lecce, creata due anni fa per internalizzare i servizi di pulizia, ausiliariato e quelli informatici degli ospedali della provincia.

In realtà, il documento, che porta la firma di Silvia Papini, dirigente dell’area di coordinamento per la promozione della salute, è stata inviata alle direzioni di tutte e 6 le ASL della Regione. A Lecce, però, potrebbe alimentare le scosse più forti, in una situazione già estremamente delicata. Il contenuto è inequivocabile: via capruzzi afferma ora che prima di procedere all’individuazione di un manager esterno, le asl avrebbero dovuto ricercarlo tra le risorse interne. Il ricorso ad altre professionalità extraziendali, insomma, avrebbe dovuto essere subordinato alla ricerca del manager tra i propri dipendenti.

Invece, così non è stato, tant’è che tutte e sei le ASL hanno nominato come Amministratori Unici delle proprie Sanitaservice, risorse esterne appunto. Per ultima l’ha fatto la ASL di Lecce. Il bando per la selezione è stato pubblicato poco prima della fine dello scorso anno, necessario dopo le dimissioni, comunicate a novembre, del precedente timoniere della in house, Luigi De Santis. Prima di lui, a gettare la spugna era stato anche Vito Gigante. Entrambi dimissionari, dunque, ed entrambi interni.

La selezione, in base alle forche caudine previste dal precedente Assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore, è durata 4 mesi. I requisiti richiesti, tra cui il titolo di un master di II livello e una lunghissima esperienza nel settore, destarono anche alcune perplessità, poichè ritenuti troppo restrittivi. È in base a quei criteri che la nuova nomina è arrivata, lo scorso 6 marzo.

E la scelta è ricaduta su martello, 57enne di Bari, nome a sorpresa, visto che per papabile era dato Alfredo Rampino, già Direttore dell’Azienda ospedaliera ‘Vito Fazzi’ e Direttore amministrativo ASL di Brindisi. Dopo poche settimane dalla nomina, però, è arrivata la tirata d’orecchie della regione. per tutti i mesi in cui il bando è stato pubblicato, tuttavia, quei dubbi non sarebbero stati sollevati.

Adesso, rischiano di far perdere altro tempo a Sanitaservice, stretta tra le aspettative dei dipendenti, in agitazione da mesi, e nuove risorse che non si riescono a reperire per ampliare il loro orario di lavoro. “Sono sereno – dice Martello – io ho partecipato ad un regolare avviso pubblico. Sono stato nominato regolarmente, ma non ho firmato un contratto a vita”. A differenza delle altre ASL, quella di Lecce è ancora nei tempi tecnici per revocare la nomina e indire un nuovo bando. Idea che pare non piacere a via Miglietta e che starebbe provocando qualche dissapore sull’asse con Bari.

Il Direttore Generale Mellone smentisce gli attriti, ma conferma che la valutazione è ancora aperta: “C’è un approfondimento tecnico da fare – dice – anche alla luce dell’intera partita sulla vita delle in house riaperta dal governo”.