Edipower, la proroga a Sogesa solo parziale

protesta Edipower

BRINDISI  –    “La proroga di due mesi ci sarà”, aveva assicurato nella giornata di ieri, la società Edipower. Ma, a quanto pare, non esiste la garanzia per tutti e 24 i lavoratori della ditta Sogesa. E’ quanto emerge in queste ore dal vertice convocato in Prefettura e che vede seduti intorno al tavolo i dirigenti della società elettrica, le parti sociali, il Sindaco di Brindisi e il Prefetto Nicola Prete.

Dunque, gli operai in protesta da una settimana, come preannunciato dopo le dichiarazioni del Gruppo A2A, resteranno sul nastro trasportatore Edipower, finchè non avranno tra le mani un documento firmato e una garanzia comune.

 Ma in realtà la questione della ditta Sogesa che ha in appalto il servizio delle pulizie, si inserisce in un contesto più ampio, che riguarda l’intero impianto.

Quale sarà il futuro della centrale?

Il Gruppo A2A, dopo mesi di silenzio, ha reso note le sue intenzioni comunicando le linee principali del piano industriale: diminuire la potenza dell’impianto, da 640 a 300 megawatt e combinare la produzione a carbone con quella a combustibili alternativi prodotti sul territorio.

Combustibili non meglio specificati, che insinuano un dubbio preoccupante: e se si trattasse di rifiuti? L’idea del CDR non piace al primo cittadino che tuona: “Brindisi non diventerà la pattumiera d’Italia”.