‘Edipower’, dal nastro al web la protesta degli operai

pagina FB protesta 'Edipower'

BRINDISI   –    È uno dei luoghi più ventilati d’Italia e trascorrere le giornate e le notti lì diventa sempre più difficile. Eppure, la protesta dei lavoratori della centrale brindisina ‘Edipower’ continua e raggiunge il 6° giorno. Ora sbarca anche su Facebook, dove gli operai hanno aperto una pagina per chiedere solidarietà e umana vicinanza.

Sul social network le foto dei lavoratori a 40 metri d’altezza, e poi i commenti della gente: “Vi siamo vicini”, dicono alcuni accompagnando il diario degli stessi operai: “Giorno ogni giorno che passa diventiamo sempre più forti grazie al sostegno di tutte le persone che ci sostengono con messaggi e telefonate, raccontano. Manteniamo duro perchè il lavoro è un diritto”.

“Un’altra notte è passata – si legge in un altro post – la stanchezza aumenta ma l’ignoto del nostro futuro ci dà la forza di andare avanti, continuate a sostenerci, grazie a tutti”.

A parlare sono i 5 operai della Sogesa che protestano da martedì scorso sulla torre del nastro trasportatore della Centrale e che hanno ricevuto la lettera con la quale si comunica l’avvio delle procedure per la cassa integrazione.

Le condizioni sono dure, ma il morale sembra alto e le immagini della loro permanenza sulla torre e continuano a riscuotere la solidarietà di numerose persone. In mattinata, gli operai hanno ricevuto la visita del Segretario nazionale di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero, insieme al sindacalista dei COBAS di Brindisi, Bobo Aprile.

Hanno comunicato via telefono, guardandosi a distanza. Loro sono intenzionati a rimanere lì aggrappati in cima alla torre del nastro trasportatore, sino ai primi giorni della settimana, attendendo una proroga di due mesi nell’attività lavorativa annunciata dalla Sogesa ma che, comunque, non dà garanzie, nè prospettive future.