Geometra scomparso, la famiglia teme il peggio

Vittorio Danese

BRINDISI   –    L’epilogo della scomparsa del geometra brindisino, Vittorio Danese, sembra essere già scritto. Quasi scontato, purtroppo, dopo il ritrovamento del cadavere dello skipper albanese che era con lui a bordo di quel motoscafo svanito nel nulla.

Le parole di Luca Leoci, avvocato della famiglia Danese, non lasciano margini di speranza sulla possibilità di ritrovare vivo il 41enne brindisino, scomparso tre settimane fa dopo aver intrapreso un viaggio verso l’Albania.

Un viaggio segreto di cui nemmeno Vincenza Bufalo,compagna e madre dei suoi due figli, era a conoscenza.

La donna in queste ore è in contatto con il figlio del diportista albanese, che si accinge a riconoscere ufficialmente la salma del padre.

Anche se non sembrano esserci dubbi sull’identità del cadavere restituito dal mare lungo la costa croata: nel portafogli dell’uomo, infatti, sono stati ritrovati i documenti d’identità del 62enne albanese Teodoraq Rexehepaj. Le autorità croate a breve potrebbero disporre l’esame autoptico, un accertamento che aiuterebbe a stabilire le cause del decesso.

Al momento, l’ipotesi principale è quella del naufragio: si pensa che l’imbarcazione su cui viaggiavano Danese e Rexehepaj, partita il 15 marzo dal porticciolo turistico di Brindisi, non abbia retto alla violenta burrasca scatenatasi nell’Adriatico. “Mio padre era un marinaio esperto”, ripete il figlio dello skipper albanese.

E allora perchè sfidare il maltempo? Perchè Vittorio voleva raggiungere a tutti i costi il’ paese delle Aquile’? Forse per tentare di risolvere le difficoltà economico-finanziare della sua impresa edile? E’ questo il punto di partenza delle indagini coordinate dal PM Antonio Costantini e condotte dagli agenti della Squadra Mobile di Brindisi.

Per risolvere il mistero di cui si è interessato anche “Chi l’ha visto” potrebbe essere ascoltato l’uomo albanese che per ultimo salutò i due diportisti. Intanto cresce l’angoscia tra i famigliari di Vittorio, ormai rassegnati sul destino del loro caro.