La Regione deve restituire una fetta del parco di Porto Selvaggio

TAR di Lecce

LECCE   –   La Regione Puglia dovrà cedere una fetta del parco di Porto Selvaggio. Il TAR di Lecce, infatti, ha accolto il ricorso di tre proprietari, condannando Regione e Comune di Nardò alla restituzione di un’area estesa quasi 2 ettari. Nel 1987, infatti, l’Assessorato regionale all’Ambiente comunicò che quelle aree sarebbero rientrate nel comparto B, l’ulteriore area su cui si era deciso di allargare il parco, in base a quanto stabilito tre anni prima dopo l’assassinio dell’Assessore comunale Renata Fonte.

Nello stesso periodo in cui la Regione entrava in possesso dei terreni, però, i ricorrenti ne divenivano proprietari esclusivi, perchè nel frattempo era caduto il dominio riservato all’ERSAP, l’ex Ente Regionale Sviluppo Agricolo.

Da allora ha avuto inizio la battaglia legale, andata avanti a colpi di diffide rimaste prive di riscontro, per definire l’esproprio o per restituire il bene. Il motivo per il TAR, è che all’occupazione del suolo, disposta in attuazione di una dichiarazione di pubblica utilità risalente al 1987, non è seguita l’emanazione del decreto di esproprio entro il 1992. Ora, entro 60 giorni, la Regione Puglia e i proprietari potranno addivenire ad un accordo, in base al quale la proprietà sarà trasferita alla prima ed ai secondi andrà corrisposta una somma.

Se l’ accordo non sarà raggiunto, la Regione – entro i successivi 60 giorni – potrà emettere un formale e motivato decreto, con cui disporrà o la restituzione dell’area o la sua acquisizione, pagando, però, il risarcimento danni.