Caso marò, parla Terzi: “Sbagliato farli tornare in India”

Giulio Terzi

TARANTO   –    La delusione di Latorre e Girone, tornati in India, è “un ulteriore, grave peso sulla coscienza per coloro che lo hanno deciso”. Intervistato da ‘Il Messaggero’, l’ex Ministro degli Esteri Giulio Terzi esprime “fortissima solidarietà” ai due marò e accusa: “Ho fatto solo da parafulmine. Troppe cose sono avvenute alle mie spalle”.

La decisione di far tornare i due marò in India è “fortemente ingiustificata e sbagliata”, ribadisce Terzi.

“Ci fosse anche una sola probabilità su mille di pena capitale, saremmo fuori dal dettato costituzionale”, rileva l’ex Ministro, secondo cui “avremmo dovuto negoziare anche altre condizioni, come l’avvio di una consultazione bilaterale”.

Nonostante le dimissioni, Terzi assicura che farà “di tutto per riportare i due marò a casa. Ci penso da quando mi alzo la mattina a quando finisco la giornata”.

Intanto,  i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone si sono recati oggi al Commissariato di polizia di New Delhi per firmare un registro, come è previsto facciano ogni settimana durante la loro permanenza nella capitale indiana. All’uscita Latorre e Girone, assediati da cameraman, fotografi e giornalisti, hanno brevemente risposto ai saluti con un ripetuto “Buongiorno!”, senza però accettare domande.

Ospiti della residenza dell’Ambasciatore d’Italia Daniele Mancini, i due fucilieri del ‘San Marco’ hanno cominciato questa settimana un’attività lavorativa nell’ufficio dell’addetto militare a New Delhi. Ieri il Presidente della Corte Suprema ha fissato una nuova udienza per il 16 aprile nella vicenda della morte di due pescatori indiani al largo del Kerala il 15 febbraio 2012, in cui Latorre e Girone sono implicati.