Bollette milionarie, è duello legale Comune-Unicredit

Unicredit

LECCE   –    Un milione, 314.000 579 euro e 43 centesimi: una bolletta salatissima quella della Enel Energia addebitata al Comune di Lecce. Un credito vantato dalla compagnia elettrica nei confronti di Palazzo Carafa risalente alla prima metà del 2010 e ceduto dalla stessa Enel Energia alla Unicredit Factoring: si tratta di una cessione del credito, un’operazione con la quale chi vanta un credito può cederlo ad una banca.

In questo caso la banca è l’Unicredit che, però, ha deciso di far ricorso alle vie legali: e così il 6 marzo scorso il Sindaco Perrone si è visto recapitare un decreto ingiuntivo pesantissimo, pari a quasi un milione e mezzo di euro.

In sostanza, da una parte la Unicredit Factoring è scesa alle vie di fatto per il recupero del credito, il Comune di  Lecce ha approntato la guerra giudiziaria, con un incarico legale affidato dalla giunta ai quattro legali interni del Comune di  Lecce.

Il motivo lo spiega Paolo Perrone: “Quelle bollette sono state già pagate dal Comune di Lecce – assicura – e la cessione del credito non poteva avvenire senza il nostro consenso, che non abbiamo mai fornito. Evidentemente Enel non ha avvertito Unicredit della nostra opposizione, ma le nostre ragioni saranno riconosciute tramite le vie legali”.

Dalle bollette incriminate ai consumi elettrici complessivi del Comune di Lecce, però, il passo è breve: a Palazzo Carafa, ogni anno, arrivano bollette da circa 4 milioni di euro. Con queste cifre, par di capire, arretrarsi con i pagamenti e diventare morosi è facile.

“In effetti Lecce ha debiti nei confronti di Enel, come succede a tutti i Comuni, strutturalmente indebitati con le compagnie elettriche – dice Perrone – ma è una tendenza che abbiamo invertito negli ultimi anni: oggi noi paghiamo più di quello che consumiamo, in modo da abbattere via via il debito storico”.