Università ‘Codacci Pisanelli’, i Professori del ‘sì’

G. Codacci Pisanelli

LECCE   –    C’è chi lo ricorda per le sua grande capacità di insegnare. Chi per la propensione, rara, ad ascoltare. Chi, ancora per la tolleranza grazie alla quale intesseva straordinari rapporti umani con docenti e alunni. Ma per tutti è colui che ha garantito al Salento il sacrosanto diritto allo studio.

E’ Giuseppe Codacci Pisanelli, padre e cofondatore dell’Università degli Studi di Lecce.

Nel centenario della sua nascita – 28 marzo 1913 – passato sotto silenzio, il Movimento Regione Salento ha ufficialmente chiesto che l’Ateneo leccese sia a lui intitolato, per condividere “l’eredità magistrale che ha lasciato alla terra salentina, sia nella veste di padre della Patria, sia nella veste di padre dell’Università di Lecce”.

Una proposta che, oggi, viene sottoscritta e sostenuta da più parti.

Dopo i Sindaci di Lecce e Brindisi, Perrone e Consales, dopo numerosi primi cittadini ed esponenti delle Istituzioni come Pankiewicz suo alunno, è lo stesso mondo accademico che si unisce alla richiesta del Presidente del Movimento Regione Salento Paolo Pagliaro.

Alcuni dei nomi più illustri dell’Ateneo salentino si sono schierati a favore dell’intitolazione.

Come Giovanni Invitto, accademico di lungo corso, Egidio Zacheo, esponente politico della storica sinistra salentina e docente universitario, e Perluigi Portaluri, giovane professore di Diritto Amministrativo.

Non solo il mondo accademico. Anche il Giudice della Corte dei Conti Vittorio Raeli  e il Sindaco di Martignano Luigino Sergio, sono a favore della proposta del Movimento.

Così come Bari ha intitolato la sua Università ad Aldo Moro, e Urbino a Carlo Bo, anche il Salento dovrebbe poter rendere omaggio ad uno fra i più grandi e rappresentativi protagonisti della sua storia.

Commenti

  1. Leonardo La Puma scrive:

    Una persona straordinaria