Sparatoria al ‘Paradiso’, giallo sulla dinamica

carabinieri

BRINDISI   –    ‘Dal Paradiso all’inferno’. Biglietto di sola andata e partenza proprio di Venerdì Santo quando, al rione ‘Paradiso’ di Brindisi, è andato in scena un vero e proprio remake da film western, con litigi, spari, pallottole e fughe a bordo di un mezzo rapinato. E, soprattutto, con una dinamica che per gli stessi Carabinieri del Comando provinciale, giunti sul posto pochi minuti dopo la baraonda, resta ancora avvolta nel mistero.

Di versioni su quanto accaduto, ce ne sono almeno due. La prima vuole due uomini litigare furiosamente nei pressi di piazza Locchi intorno alle 18. Quindi, uno dei due avrebbe estratto un’arma, una mitraglietta e cominciato a sparare. I colpi hanno letteralmente ridotto a groviera una Fiat 600, mentre il responsabile, armato, si sarebbe dato alla fuga puntando l’arma ad giovane a bordo di uno scooterone T Max, lasciando perdere le sue traccie.

L’altra versione, per ora quella ufficiale perchè troverebbe riscontro nelle testimonianze raccolte dai militari, vorrebbe invece gli spari conseguenti alla rapina del mezzo a due ruote ed esplosi, quindi, da un ignoto per favorire la sua fuga. Entrambe le ipotesi, però, non convincono i Carabinieri, propensi evidentemente a ritenere le stesse testimonianze poco realistiche.

Atte magari a favorire qualcuno. C’è di certo che la Fiat 600 è stata raggiunta da 4 colpi calibro 5,45. Così come restano certi i malori che, alcuni passanti, avrebbero accusato per lo shock di trovarsi in mezzo in una sparatoria, con alcune ambulanze del 118 sopraggiungere immediatamente sul posto per fornire soccorso.

A margine, l’ulteriore testimonianza dell’uomo rapinato del suo scooter, che avrebbe raccontato di essere stato fermato da un uomo armato di kalashnikov. Arma evidentemente non compatibile con i rilievi effettuati sui bossoli ritrovati. Un altro mistero nel mistero.