Inceneritore, appello al Commissario: “No alle autorizzazioni”

'No al carbone'

BRINDISI   –     Sarà la Provincia a decidere in merito alle autorizzazioni per la piattaforma polifunzionale nella zona industriale di Brindisi. Ed è al Commissario Castelli che si rivolgono le ‘Mamme del NO al Carbone’ attraverso una lettera: “Le chiediamo di non rilasciare le autorizzazioni per la nascita di questo mostro – scrivono le mamme brindisine – e di non prendersi una simile responsabilità, vista anche la temporaneità e straordinarietà della sua funzione”.

Un appello che fa seguito alla conferenza stampa del 27 marzo durante la quale il Presidente dell’ASI, Marcello Rollo, ha ribadito la necessità dell’opera affidata alla multinazionale ‘Termomeccanica’, che presto potrebbe riattivare il termovalorizzatore di rifiuti industriali speciali e ampliare la discarica nella zona industriale di Brindisi.

“Rifiuti speciali, tossici, nocivi e sanitari – precisano dal ‘NO al Carbone’ –  che potranno arrivare da ogni parte d’Italia e anche dall’estero”.

Da qui la decisione di rivolgersi al Commissario straordinario che si esprimerà sul rilascio delle autorizzazioni in base alle Valutazioni di Impatto Ambientale. L’auspicio delle mamme è che lo faccia tenendo conto della salvaguardia della salute dei cittadini e dei danni causati dalle emissioni di inquinanti provenienti da inceneritori.

“Nel caso di una riattivazione di un inceneritore nella zona industriale di Brindisi – fanno notare le attiviste – le prospettive per la popolazione brindisina si andrebbero ad inserire in un contesto già profondamente segnato dalla presenza di malformazioni neonatali dovute inequivocabilmente alle industrie presenti e a quelle che hanno chiuso e dismesso gli impianti senza effettuare le necessarie bonifiche.

Poco ci tranquillizzano le dichiarazioni dell’ASI – concludono – sulla dotazione di filtri che ridurranno le emissioni del 30%, dato che il restante 70% andrà ad appesantire l’aria che respiriamo”.