Auto blu, chi ne approfitta e chi rinuncia

auto blu

BARI   –    Sarà pur vero che in Puglia il vento dell’anti-politica ha dato una netta sforbiciata al conto della casta. Come è vero che fino al 2015 nessuno se ne accorgerà, perchè il grosso sarà tolto a partire dalla prossima legislatura. Per ora, infatti, a parte sforbiciate e riduzioni alle voci in capitolo, nel bilancio del Consiglio Regionale qualche zavorra ancora pesa sul totale.

Tra le tante voci chi potrebbero citare, oggi accendiamo il faro sul trasporto.

Gioia e dolore dell’ente di via Capruzzi. Gioia per chi per anni ha potuto raggiungere il posto di lavoro a spese dei cittadini pugliesi, dolore per il lavoratore medio che sa bene quanto costa, soprattutto oggi, percorrere anche solo 30 km.

Qualcosa è stata limata. I consiglieri regionali dal 1° gennaio non usufruiscono più del rimborso benzina da 45 centesimi a litro che prima c’era.

Però, angoli bui sono ancora rimasti. E vediamo quali.

Tanto per cominciare le auto blu. Ovvero quelle in dotazione all’Ufficio di Presidenza del Consiglio. Una Audio A6, 3.000 di cilindrata per il presidente, e due Audi A6 2.000 di cilindrata per vicepresidente e segretario. Costo totale 45.000 per 3 anni di noleggio più uno straforo di 7.000 € approvato di recente.

E chi le usa? Una naturalmente il presidente. Una resta in scuderia a disposizione. E l’altra la usa abitualmente un segretario.
Ma se il vicepresidente del Consiglio Antonio Maniglio e il segretario Andrea Caroppo, entrambi salentini, hanno scelto di non utilizzarla, preferendo arrivare a Bari con la propria auto, così non si può dire di Peppino Longo. Il segretario usa abitualmente l’auto di servizio. Peccato che viva a Modugno, ovvero a 4 Km si e no, da Bari. Il motivo per il quale percorra pochi km con l’auto di servizio ancora è un mistero. Ma tant’è.

Il conto spese del Consiglio continua con i 34.000 € per le missioni fuori Bari dei politici, 51.000 € per le missioni del personale e soprattutto i 931.000 € rimborsati al personale in servizio presso segreterie, gruppi e via dicendo per arrivare sul posto di lavoro.

Discorso uguale per gli assessori regionali. Che naturalmente sono dotati di auto di servizio e rimborso totale spese di trasporto. Se questo può essere scontato per molti, non lo è per tutti. Leo Caroli, neo assessore regionale al Lavoro, ha rinunciato ad auto, autista e rimborsi. Da Carovigno a Bari ci va con la sua auto.

Una missione non impossibile, evidentemente.