Il calvario di Della Corte nelle sue dimissioni

Vincenzo Della Corte

Pubblichiamo la lettera di dimissioni protocollata dal Sindaco di Francavilla Fontana, Vincenzo Della Corte, e nella quale l’ormai ex primo cittadino racconta il suo calvario. Dalla libertà negata, alla malattia della compagna. Ma anche il dramma di chi si sente innocente.

“Mai dire mai nella vita, tutto può improvvisamente accadere, nel senso che può capitarci proprio di tutto nella vita: esperienze imprevedibili sia positive che negative. Talvolta, può accadere che l’imprevedibilità sconfini nella incredulità e, persino, nelle (pseudo) allucinazioni. A me, a mia moglie, a tutta la mia famiglia accade di vivere una esperienza allucinante, iniziata quando un signore (!), ha pensato di utilizzare una nota testata giornalistica (Striscia la notizia) per portare del male dove vi era stato sempre del bene, in un luogo dove vi era un lavoro onesto e generosità verso tanta gente che può testimoniarlo.

Da quel giorno ha avuto inizio un autentico calvario, anche mediatico, francamente inaccettabile per due persone incensurate e oneste. Avremo modi e tempi per dimostrare la nostra buona fede ed una condotta morale e cristallina. Tanti gli atti di sciacallaggio che sono stati posti in essere. Mi amareggiano molto, ma non intaccano minimamente la mia coscienza, né il mio amore per la professione medica.

Questa esperienza terribile mi ha fatto comprendere, come non mai, quale grande bene sia per l’uomo la libertà e quale grande angoscia sia vivere senza di essa. Una esperienza ancora più lacerante se vissuta da persone oneste. Non auguro a nessuno, neanche ad un eventuale nemico, di vivere una esperienza analoga, non lo auguro neanche a quel signore (!) che ha innescato tutta questa amara vicenda umana e giudiziaria. A lui auguro se riesce, di riconciliarsi con la propria coscienza e, se ha figli, di vederli crescere con animo sereno, se ne sarà capace.

Le esperienze negative possono distruggere un uomo o, talvolta, fortificarlo. Certi della nostra onestà, questa esperienza, con il tempo ci renderà più forti. Molto ci ha aiutati in questi giorni e ci aiuterà nei prossimi, la solidarietà manifestata da tanta gente. Testimonianze toccanti che non dimenticheremo mai. Particolarmente, in questo momento, in cui la mia adorata Laura sta lottando contro un nemico senza volto per la propria vita, sottoponendosi a terapie devastanti e, ciò nonostante, la sua vicinanza e la sua partecipazione morale accanto al suo uomo, privato ingiustamente della libertà, è toccante ed indescrivibile.

Mi turba molto anche la situazione in cui si è venuta a trovare una anziana madre, sola e devastata dal dolore, confortata solo dalla preghiera, per i suoi due figli che da giorni non può neanche vedere, nonostante risiedano a poche decine di metri dalla sua abitazione.

In questo drammatico momento, sento il dovere di rivolgermi alla mia Città, ai miei cari concittadini con l’affetto di sempre. Ho ricoperto la carica di Sindaco con orgoglio, onestà, impegno, trasparenza e disinteresse, sempre. Ho contribuito a fare cose molto buone (l’ultima l’ho appresa in regime di custodia cautelare quando mi è stato comunicato il coronamento di un sogno coltivato da anni, il finanziamento di un museo a Castello Imperiali), altre meno buone, ma solo chi non fa nulla evita di sbagliare.

Ho avuto l’onore di guidare una Amministrazione comunale che ha lavorato e prodotto molto (Castello Imperiali, centro storico, lavori quartiere San Lorenzo, lavori zona industriale, messa in sicurezza delle scuole, piano urbanistico generale in fase conclusiva ed altro). Molto di più avremmo realizzato senza il vincolo del patto di stabilità. Sempre il mio impegno è stato massimo senza mai coltivare un interesse personale o approfittare del ruolo ricoperto. Carissimi Concittadini, avrei desiderato in verità, per senso di responsabilità, continuare sino alla scadenza naturale della legislatura, ma la condizione di persona sottoposta a custodia cautelare, anche se per un presunto reato non attinente alla Pubblica Amministrazione, non mi consente questo.

Pertanto, per il bene della mia Città, per dovere istituzionale e per il senso di responsabilità che mi ha sempre contraddistinto rassegno, in data odierna, le dimissioni irrevocabili da Sindaco della città di Francavilla Fontana.

Sento il dovere di ringraziare il segretario generale, i dirigenti, i dipendenti tutti del Comune per la collaborazione di questi anni. Ancora di più ringrazio i miei collaboratori ed amici ad iniziare dal vice sindaco Cosimo Bungaro, agli assessori Antonio Andrisano, Roberta Lopalco, Francesco Fumagalli, Giovanni di Punzio, Cosimo Indirli, Romeo Lippolis e Vincenzo Bellanova.

Esprimo gratitudine al presidente del consiglio comunale Francesco D’Alema ed ai consiglieri comunali tutti, particolarmente all’on Luigi Vitali, al sen. Pietro Iurlaro ed al senatore Euprepio Curto.

Con tutti vorrei scusarmi per la fine prematura di questa legislatura che ci impedisce di portare a termine il PUG e di consegnare il Palazzetto dello Sport durante i prossimi mesi. Tutttavia, non essendomi macchiato di alcuna colpa, né come capo dell’Amministrazione Comunale, né come medico, né come cittadino, non trovo alcun motivo per scusarmi. La storia racconterà di questo grave atto di ingiustizia subito.

Chiudo, questo mio ultimo atto da sindaco, augurando alla mia città un futuro luminoso e prospero nella convinzione che i miei Concittadini sapranno scegliere per la prossima Amministrazione “i migliori” per rappresentare e tutelare questa nostra bella Città.

Con gratitudine”.