Il Giudice è incinta, il processo di Castro ricomincia da zero

crollo a Castro

CASTRO (LE)  –  Il processo per il crollo di Piazza Dante che ha sfigurato il volto del centro di Castro marina ricomincia da capo. Ad oltre un anno di distanza dalla prima udienza, che si tenne l’1 febbraio dello scorso anno, il giudizio è arrivato davanti al Giudice Pasquale Sansonetti perchè il Giudice naturale,Pia Verderosa, è in maternità.

Ma i legali che costituiscono il Collegio difensivo dei 15 imputati non hanno prestato il consenso alla prosecuzione del processo. Per questo si ripartirà, il 20 maggio prossimo, dall’ascolto dei consulenti dell’accusa, il Prof. Amedeo Vitone ed il Comandante dei Vigili del Fuoco Pietro Foderà, che hanno evidenziato come i lavori di scavo che nel corso del tempo sono stati effettuati nella roccia abbiano pregiudicato la stabilità degli edifici, determinando il crollo. Interventi troppo invasivi, che non sarebbero dovuti essere realizzati.

Oltre un anno di udienze, spese per fare su e giù dal Tribunale Monocratico di Tricase, prezioso tempo di magistrati e professionisti praticamente in fumo. Si ricomincia tra 2 mesi con il pericolo la spada di Damocle della prescrizione delle accuse che si fa sempre più vicina.

Gli imputati, tra funzionari comunali, imprenditori e proprietari degli stabili nei quali furono eseguiti i lavori, sono a vario titolo accusati di disastro colposo.

Si tratta di Gabriele Fersini e Speranzina Antonazzo, proprietari dei locali dello ‘Speranbar’; Luigi Fersini, direttore dei lavori; Domenico Fersini, titolare dell’impresa che ha eseguito i lavori; Fernando Schifani, responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune; Rinaldo Coluccia, Angelo Rizzo, Antonio Fersini e Gaetano Ciccarese, componenti della Commissione edilizia; Giuseppe Coluccia, ex sindaco; Giovanna Lazzari e Martino Ciriolo, rispettivamente proprietaria ed affittuario del negozio ‘Sport Pesca mare’; Maria Rosaria Fedele ed il marito Marcello Baccaro, titolari della pasticceria ‘Le Delizie’; Francesco Rizzo, titolare dell’impresa.

Gli imputati sono difesi dagli Avvocati Luigi Rella, Amilcare Tana, Luigi Fersini, Luigi Corvaglia e Francesco D´Agata.

Circa una quindicina, i proprietari di appartamenti e locali coinvolti nel crollo che si sono costituiti come parte civile.