Ruba 20 quintali di legna, arrestato il padre di Salvatore Milito

Renato Milito

SQUINZANO (LE)   –   Armati di motosega, e a bordo di un furgone rubato poche ore prima di entrare in azione, hanno raggiunto un uliveto fra Squinzano e Casalabate, in località ‘Badessa’ e, senza curarsi troppo delle circostanze, hanno fatto strage di ulivi secolari. 

Sotto i colpi della lama ne sono finiti almeno quattro, per un peso complessivo di 20 quintali.

Tutto questo, in una campagna di proprietà della Provincia di Lecce.

Un lavoro non facile, per i due complici intenzionati a caricare quanta più legna possibile sul Transit appositamente rubato a Spongano.

Le loro fatiche sono però interrotte dall’arrivo delle guardie giurate che, impegnate in un giro di perlustrazione, hanno colto sul fatto i due uomini. Uno è riuscito a fuggire, l’altro no. Bloccato dai vigilantes è stato poi arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Campi.

In manette, con l’accusa di furto aggravato e ricettazione, Renato Milito, 61enne originario di Trepuzzi, volto già noto alle forze dell’ordine, papà di Salvatore Milito, il 41enne condannato per droga, accusato anche del tentato omicidio di Luca Greco e Marino Manca, avvenuto a Squinzano lo scorso settembre.

Il 61enne è stato identificato e tratto in arresto, con l’accusa di furto aggravato e ricettazione. Attivamente ricercato, invece, il suo complice.