La pioggia non ferma la memoria e l’impegno

XVII Giornata della Memoria e dell'Impegno

LECCE   –  La memoria nè l’impegno: su queste due gambe hanno marciato gli studenti di Lecce in una giornata che non ha rispettato il calendario, visto che tutto sembrava meno che il primo giorno di primavera. Ma neanche la pioggia ha fermato gli studenti che a Lecce sono scesi per la memoria dei 63 semi di giustizia della Puglia, per l’impegno dei tanti fiori di corresponsabilità del territorio.

‘Semi di giustizia, fiori di corresponsabilità’: così il titolo della XVII Giornata della Memoria e dell’Impegno.

In prima fila ovviamente  ‘Libera’, l’associazione che raggruppa i nomi e i numeri contro le mafie. E poi la CGIL, l’UDS, LINK, le organizzazioni e le associazioni che si riconoscono nella battaglia civile dell’antimafia.

E ancora le istituzioni, rappresentate al massimo livello nell’atrio di Palazzo dei Celestini sotto le cui arcate la manifestazione ha trovato riparo: la Prefetta di Lecce Giuliana Perrotta, il Presidente della Corte d’Appello Mario Buffa, i vertici della Polizia di Stato, con il Questore Vincenzo Carella, della Guardia di Finanza, con il Comandante Vincenzo Di Rella e del Comando provinciale dei Carabinieri.

Questi sono i fiori di corresponsabilità, la promessa dell’impegno contro le mafie, contro le organizzazioni criminali che strangolano l’Italia e il sud, la sua intelaiatura economica e la sua struttura istituzionale.

Poi ci sono i semi di giustizia.

E’ chiaro, nel titolo, il richiamo al detto evangelico: “Se il grano non muore, rimane solo. Se muore, produce frutto”. Un detto duro da accettare per un familiare di una vittima di mafia, ma che può in qualche modo assicurare una ragione postuma alle morti più assurde.

Come quella più – tristemente – famosa in questa terra: la strage di Capaci che si portò via un figlio del Salento, il caposcorta di Giovanni Falcone, Antonio Montinaro. I cui fratelli erano nell’atrio di Palazzo dei Celestini per ripetere ancora quelle due parole chiave: la memoria e l’impegno