L’Ateneo approva il ‘concorso della discordia’

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LECCE    –   Approvati gli atti del ‘concorso della discordia’, ovvero la procedura selettiva per tre impiegati amministrativi, che venne annullata dall’allora Direttore Generale Emilio Miccolis per la sospetta ‘copiatura’ dei compiti.

Una vicenda che si è rivelata il ‘vaso di Pandora’ per l’Università del Salento e per il Rettore Domenico Laforgia, che all’epoca difese l’operato di Miccolis: sulla questione, però, scaturì un’inchiesta penale che il Procuratore Capo Cataldo Motta concluse con l’archiviazione delle accuse, ma anche con la censura dell’operato dell’allora Direttore.

Inoltre, i tre vincitori fecero ricorso al TAR di Lecce contro l’annullamento del concorso, vincendolo: l’Amministrazione universitaria ha fatto ricorso al Consiglio di Stato, ma nel frattempo il Direttore Generale reggente, Claudia De Giorgi, ha provveduto a dare esecuzione alla sentenza del TAR di Lecce, proclamando vincitori i tre ricorrenti “fatti salvi – si legge nella determinazione – gli esiti del giudizio d’Appello”, come a dire che la vicenda infinita del concorso rivelatosi il ‘vaso di Pandora’ dell’Ateneo salentino, avrà ancora ulteriori puntate.