Della Corte, arriva la sospensione della ASL

paola-ciannamea

FRANCAVILLA FONTANA (BR)  –  Caso Della Corte, per il Sindaco Vincenzo e per suo fratello Luciano arriva anche la sospensione della ASL. Dopo quella della Prefettura che ha affidato la guida dell’Amministrazione al Vicesindaco Cosimo Bungaro, per i due fratelli medici, agli arresti domiciliari dallo scorso giovedì con l’accusa di truffa aggravata ai danni del Sistema Sanitario Nazionale, arriva la batosta più temuta.

Perchè, appunto, riguarda la loro sfera professionale. Nella giornata di martedì, è stata la stessa Direttrice Generale della ASL Brindisina Paola Ciannamea a firmare i due distinti provvedimenti di sospensione del servizio. E le motivazioni sono le stesse addotte dalla Procura. E cioè che, in regime di arresti, il servizio viene sospeso.

Intanto, mentre maggioranza e opposizione si scontrano a colpi di dichiarazioni e comunicati stampa, si è tutti con il fiato sospeso per la decisione del Tribunale del Riesame, con udienza fissata per il prossimo martedì. Fino ad allora, nel Centrodestra nessuno avanza ipotesi sul futuro dell’Amministrazione. Nè su eventuali dimissioni del primo cittadino. Lo fanno, piuttosto, le forze di opposizione.

Dopo il PD, anche i Centristi, dopo un momento di riflessione dovuto probabilmente alle avances del PDL, poi rientrate, nei confronti di Massimo Ferrarese, affilano le armi. Con un comunicato congiunto, le Segreterie cittadine di UDC e Noi Centro lanciano un invito alla maggioranza e al Sindaco. “Che si dimettino e lascino la guida della città ad un Commissario per il tempo necessario per arrivare al voto”.

Una netta inversione di tendenza rispetto a quanto pubblicato su Facebook dal Segretario provinciale UDC Ciro Argese a margine dell’arresto: “Mi dispiace per Della Corte, spero che possa dimostrare la sua estraneità ai fatti. La politica – scrive Argese – non è attaccare in momenti come questi, ma presentare proposte alternative credibili”.

Eh già. Proprio così!