Cronaca

Scacco ai clan con l’operazione ‘Speed drug’ , 42 arresti

LECCE  –   Le indagini sono partite due anni fa, da un tentato omicidio, quello di Antonello Cagnazzo a Cutrofiano. La ricerche degli autori hanno portato a smascherare una rete fittissima di collegamenti tra tre gruppi criminali operanti tra la città capoluogo, Galatina ed Arnesano, organizzatissimi nel rifornimento della droga e nella sua collocazione sul mercato al dettaglio, con spacciatori in ogni angolo, a giudicare dal numero delle persone coinvolte nell’operazione ‘Speed drug’ portata a termine all’alba dalla Squadra Mobile di Lecce diretta dal Dott. Michele Abenante con il coordinamento della DDA : 69 gli indagati, 42 di questi destinatari di un’ordine di cattura.

Il blitz è scattato nella notte con un dispiegamento di forze che ha coinvolto le Squadre Mobili di tutta la Puglia e che ha portato in carcere volti noti e meno noti dello scenario criminale sui quali primeggia Gioele Greco, 25enne leccese, noto alle cronache per essere rimasto vittima qualche mese fa di un agguato a colpi di pistola alla periferia di Cavallino, e ritenuto l’erede del clan retto dai fratelli Roberto e Giuseppe Nisi e da Pasquale Briganti, arrestati nell’operazione ‘Cinemastore’.

Era lui a tenere le fila dello spaccio della droga a Lecce-città, e a manovrare i rapporti di tolleranza reciproca tra i gruppi di Galatina ed Arnesano che operavano anche su Sogliano Cavour, Andrano e Cutrofiano, in una spartizione territoriale dove l’importante era non pestarsi i piedi a vicenda.

Fiumi e fiumi di droga sono passati in questi anni dalle loro mani, alcuni intercettati e sequestrati dagli agenti durante le indagini: cocaina, eroina ed hascisc soprattutto. Diversi anche gli arresti, come la cattura rocambolesca di Valentino Nobile e Danilo Polimeno dopo un tentativo di fuga da cui prende il nome l’operazione ‘Speed drug’, ‘droga veloce’.

E insieme alla droga naturalmente fiumi di denaro, perche il mercato degli stupefacenti non conosce crisi, ha sottolineato il Procuratore Capo Cataldo Motta, evidenziando anche il ruolo primario delle donne, quote rosa garantite anche nella criminalità.

Tra gli arrestati, che rispondono di associazione finalizzata al traffico di droga aggravata dalle modalità mafiose e dalla detenzione di armi, tentato omicidio e danneggiamento, volti nuovi e molti emergenti, Gioele Greco su tutti, intenzionato ad assumere il ruolo del boss.

Tra gli arrestati anche gli autori del tentato omicidio di Cutrofiano: Antonio e Daniele Palamà, padre e figlio, Luigi Carechino e Giordano Epifani, l’unico attualmente irreperibile. 

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