Caso Della Corte, futuro politico ‘appeso’ al Riesame

Comune di Francavilla Fontana

FRANCAVILLA FONTANA (BR)   –    Il Sindaco agli arresti non può fare il Sindaco. Lo ha chiarito il Prefetto con la sospensione notificata al Comune di Francavilla Fontana. Ma il Sindaco eventualmente scarcerato, avrà la voglia e la forza di tornare a fare il Sindaco? Se lo chiedono in tanti, a Francavilla Fontana, dove la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il Sindaco Vincenzo Della Corte, accusato dalla Procura di Brindisi di truffa in concorso ai danni del Sistema Sanitario Nazionale in concorso con il fratello Luciano, comincia ad assumere, sempre più prepotentemente, una valenza di carattere politico.

Da ieri, a guidare ufficialmente Palazzo di Città, è il Vice Sindaco Cosimo Bungaro, insignito dal prefetto di Brindisi Nicola Prete dei galloni, piuttosto inediti, di traghettatore  ‘pro tempore’. Un atto dovuto, come stabilito dalla normativa vigente.

Ci si è limitati, di fatto, applicare l’articolo 53, comma 2, del decreto legislativo 18/08/2000 numero 267 che affronta, appunto, le dimissioni, l’impedimento, la rimozione, la decadenza, la sospensione o il decesso del Sindaco o del Presidente della Provincia. Proprio il secondo comma specifica come “il Vice Sindaco sostituisce il Sindaco in caso di assenza o impedimento temporaneo, nonchè nel caso di sospensione dell’esercizio”.

Nel caso di specie, il Sindaco viene sospeso perchè in regime di arresti domiciliari, secondo quanto stabilito dall’ordinanza di custodia cautelare notifica al primo cittadino lo scorso giovedì. Archiviato l’interrogatorio di garanzia e continuando a persistere la misura cautelativa, tutte le speranze dall’attuale Amministrazione sono affidate al Tribunale del Riesame, chiamato a valutare l’istanza di scarcerazione avanzata dai legali del primo cittadino.

Se la richiesta, però, dovesse essere rigettata, la maggioranza si troverà di fronte a un bivio. Continuare con Bungaro fino alla naturale scadenza del mandato (2014) o ‘forzare’ le dimissioni del primo cittadino, aprendo all’ipotesi Commissariamento e con ogni probabilità, ad elezioni anticipate al prossimo autunno.

Ipotesi caldeggiata dal Partito Democratico, mentre il PDL più volte, ha predicato prudenza. Prima del Riesame, difficile che qualche azzurro affronti realmente la situazione.