Lecce in silenzio stampa. Toma: “Niente tabelle, non servono più”

Antonio Toma

LECCE   –   Squadra in silenzio stampa fino a diversa comunicazione. E’ quanto fa sapere l’Ufficio Stampa della società leccese nel giorno in cui la squadra riprende la preparazione in vista dell’anticipo di sabato contro il Pavia. Magari questa decisione servirà per ritrovare quanto smarrito in pochi giorni.

La squadra giallorossa non è riuscita a ripetere la prestazione di una settimana fa contro il Lumezzane.

Il Tecnico Toma se la prende soprattutto con il terreno di gioco, ma la sua squadra non mostra quel cinismo e quella determinazione per vincere partite del genere dove l’avversario (anche il Portogruaro giocava sullo stesso terreno) se ne sta lì ad aspettare e quando può affonda.

Il momento migliore dei padroni di casa nel 2° tempo quando i veneti ottengono e falliscono un calcio di rigore. Il Lecce deve far fronte anche all’inferiorità numerica, ma tutto ciò non giustifica la scialba prestazione dei giallorossi paragonabili a dei scolari che dimenticano la lezione.

1° tempo sottotono. “Abbiamo perso 3 punti, soprattutto se guardo al 1° tempo – ha dichiarato il Tecnico Toma -. Il campo ci ha fatto sbagliare l’80% delle entrate e dopo è subentrata la paura”.

Durante l’intervallo Toma decide di rinunciare a Falco (al suo posto Pià), ma dopo appena 3 minuti del 2° tempo è costretto a richiamare anche Esposito (problema al ginocchio sinistro), al quale subentra Tomi. Kalombo passa a destra, Martinez al centro. Cambi che non hanno sortito l’effetto sperato, anzi il Lecce è rimasto avvolto nel suo torpore ed ha rischiato tantissimo quando l’arbitro ha assegnato un rigore ai padroni di casa fallito da Cunico e deviato da Benassi.

“Anche io sono arrabbiato come il Presidente, perchè sul cambio abbiamo preso l’espulsione, ma ho scelto di inserire Tomi e non Di Maio perchè Martinez centrale mi permetteva di tenere la difesa alta”, ha spiegato Toma. Il Tecnico giallorosso evita di fare tabelle. “Le avevo fatte, ma non servono più – conclude il Tecnico giallorosso –  pensiamo ad una partita per volta e guardiamo solo a noi stessi”.