Caso Della Corte: Sindaco sospeso e interrogato, ma resta ai domicliari

blitz di 'Stricia la Notizia'

BRINDISI  –   Di titoli sul caso Della Corte, la frenetica mattinata vissuta tra Brindisi e Francavilla Fontana, ne regala almeno due. Il primo: Vincenzo Della Corte è stato sospeso dalla carica di Sindaco dal Prefetto di Brindisi Nicola Prete.

Il secondo: nell’interrogatorio di garanzia, tanto il primo cittadino quanto il fratello medico Luciano, entrambi indagati per truffa in concorso ai danni del Sistema Sanitario a margine di un servizio mandato in onda da ‘Striscia la Notizia’, hanno risposto a tutte le domande poste dal GIP Maurizio Saso e, notizia nella notizia, dal Procuratore Capo Marco Di Napoli. Arresto convalidato  e misura costrittiva ai domiciliari confermata.

Nell’ordine, la sospensione prefettizia è stata notificata presso gli Uffici comunali di Francavilla in mattinata. La sospensione viene motivata, ovviamente,  con la misura restrittiva ordinata dal GIP. Con tanto di riferimenti normativi.

E ora, le redini dell’Amministrazione, passano nelle mani del Vice Sindaco Cosimo Bungaro, chiamato a svolgere le funzioni proprie del primo cittadino. Uno status che rimarrà tale fino al perdurare dei domiciliari.

Mentre al Comune di Francavilla si incassava il colpo, presso la Procura di Brindisi andava in scena il II atto della giornata. Vincenzo e il fratello Luciano sono infatti stati ascoltati dal GIP Maurizio Saso e dal Procuratore Capo Marco di Napoli nel corso di due distinti e separati interrogatori di garanzia. Il primo ad entrare è stato il Sindaco, per un colloquio durato circa 40 minuti. Quindi è toccato Luciano. I due indagati, accompagnati dai legali Antonio Andrisano, Gabriele Di Noi e Michele Mirelli, non si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Anzi. Avrebbero manifestato la volontà di collaborare e di chiarire tutti i punti della vicenda. Non solo, sulla presenza di Vincenzo nello studio medico, confermata dal primo cittadino che avrebbe ammesso una “saltuaria collaborazione scevra da fini di lucro”, ma anche in riferimento alla durata nel tempo dei fatti.

La difesa ha contestualmente presentato istanza di scarcerazione, con il GIP che si è riservato in merito all’accoglimento della stessa. Scarcerazione che sarà presa in esame presumibilmente venerdì, anche dal Tribunale del Riesame, cui toccherà valutare la richiesta presentata dai legali a margine dell’arresto dello scorso giovedì.