Primarie col trucco? Bufera anche tra i democratici

Antonella Vincenti

BRINDISI   –   Primarie truccate? Avviata l’inchiesta, vengono a galla altri dubbi sulla regolarità delle Parlamentarie del Centrosinistra in provincia di Brindisi. A sollevarli è la coordinatrice regionale delle donne PD, Antonella Vincenti, rimasta fuori dalla corsa alla Camera per uno scarto di 400 voti.

Il biglietto per la candidatura a Montecitorio è riuscita, invece, a strapparlo la neo deputata Elisa Mariano, che alle Primarie del 30 dicembre ha ottenuto 1.900 preferenze.

Le perplessità della Vincenti viaggiano parallelamente all’esposto presentato in Procura dallo psichiatra Franco Colizzi dopo la vittoria di Tony Matarrelli, candidato e oggi parlamentare di Sinistra Ecologia e Libertà.

Le sezioni in cui si sarebbero verificati i presunti brogli, in entrambi i casi, sono infatti quelle di Oria, Francavilla Fontana e Torre S.Susanna. Con una differenza: dopo il voto, l’esponente del PD ha preferito rivolgersi alla commissione di garanzia del suo partito e non alla Magistratura per evitare di sollevare polveroni in campagna elettorale, ma a poche ore dall’avvio dell’inchiesta per falsità in scrittura privata da parte della Procura di Brindisi, Antonella Vincenti torna alla carica e chiede che sia fatta chiarezza, nel rispetto degli elettori.

“Se è vero che il meccanismo delle Primarie è stato stato falsato – afferma l’ex Vicesindaco di San Donaci – bisognerà prendere atto della sconfitta della democrazia, di una vera presa in giro. Sono pronta a portare la mia testimonianza in Tribunale – aggiunge – se i Giudici lo riterranno opportuno”.

Secondo la Vincenti l’apparato del PD ha dato indicazioni chiare e alle Primarie ha voluto favorire Elisa Mariano. Ma l’onorevole preferisce non dar seguito alle polemiche innescate dalla collega di partito e sulla vicenda resta in silenzio. Allo stesso modo di Tony Matarrelli che da Roma non commenta l’apertura del fascicolo, di cui è titolare il Procuratore Aggiunto Nicolangelo Ghizzardi.