Arresto Della Corte, presentato il Riesame e il PD chiede le dimissioni di Sindaco e maggioranza

tribunale LECCE

LECCE    –    È stata presentata in mattinata dai legali Antonio Andrisano, Gabriele Di Noi e Michele Mirelli, istanza di Riesame per i fratelli Vincenzo e Luciano Della Corte, indagati dalla Procura di Brindisi per truffa aggravata in concorsi ai danni dell’Azienda Sanitaria.

La richiesta è stata consegnata dalla difesa al Tribunale della Libertà di Lecce e, secondo le intenzioni degli avvocati, sarebbero propedeutica alla conseguente istanza di carcerazione.

Il Sindaco di Francavilla Fontana e il fratello, infatti, sono da giovedì mattina in regime di arresti domiciliari, nei loro appartamenti siti in una palazzina di via Cesare Teofilato. Uno shock, tanto per gli indagati quanto per l’intera cittadinanza, che si interroga sull’esigenza della misura restrittiva a fronte del nutrito quadro probatorio già raccolto dagli inquirenti, guidati dal PM Valeria Farina Valaori e, quindi, finito nella corposa ordinanza di custodia cautelare firmata dal GIP Maurizio Saso.

Secondo quanto ipotizzato in primis da un servizio televisivo mandato in onda la scorsa primavera da ‘Striscia la Notizia’,  il Sindaco visitava e ricettava i pazienti del fratello, pur non essendo legittimato a farlo, mentre lo stesso svolgeva attività odontoiatrica nella stanza affianco. Tale tesi ha, quindi, trovato riscontro nelle indagini avviate dalla Procura di Brindisi che ha letteralmente scoperchiato un vero e proprio ‘vaso di Pandora’, raccogliendo migliaia di ricette, confrontando le firme in calce, ascoltando soprattutto i pazienti convenzionati con lo studio medico ubicato nella centralissima via Baracca.

Secondo la Procura, su 7.111 ricette mediche  acquisite presso la ASL di Brindisi, solo 3.687 recano la firma, regolare, del medico convenzionato, ovvero Luciano. E se 149 ricette riportano, invece, una firma incerta, le restanti 3.275 recano il timbro di medico convenzionato e la firma apocrifa di Luciano apposta, irregolarmente, dal Sindaco-medico.

Che al momento, non ha fatto trapelare alcuna dichiarazione. Il comunicato stampa a firma dei legali atteso sin dalle ore successive all’arresto, non è stato diramato. Non si conoscono,  quindi, eventuali ricadute politiche sulla tenuta del governo cittadino: ha le idee chiare, invece, il Partito Democratico che per voce del Segretario cittadino Maarcello Cafueri, chiede le dimissioni del primo cittadino e dell’intera maggioranza.

“A proposito della tempesta giudiziaria che sta coinvolgendo le istituzioni francavillesi in questi giorni, pur separando le vicende politiche da quelle giudiziarie che avranno il loro corso naturale attraverso l’operato della Magistratura, i dirigenti del circolo del PD di Francavilla chiedono che il Sindaco lasci la guida della città per concedere a Francavilla la possibilità di eleggere un nuovo governo cittadino su cui non gravino ombre di alcun genere e soprattutto  che sia in grado di dare soluzione ai tanti problemi che affliggono i francavillesi da troppo tempo”.

Secondo il PD, si legge in una nota, “si attende, da parte dell’intera maggioranza, un gesto di responsabilità dal quale ne trarrebbero beneficio la città e lo stesso Sindaco che potrà difendersi e far valere le sue ragioni da semplice cittadino senza coinvolgere ulteriormente le nostre istituzioni locali”.