Amici scomparsi, vertice in Procura a Lecce

Luca Greco - Massimiliano Marino

LECCE  –    Si parte dall’auto o meglio, da quello che resta della Lybra, trovata completamente carbonizzata nelle campagne fra Campi e Cellino San Marco. Nelle mani degli investigatori, alle prese con le indagini sulla scomparsa di Luca Greco, di Campi, e Massimiliano Marino, di San Donaci, di cui da domenica scorsa non si hanno più notizie, vi sono i resti della Lancia a bordo della quale i due amici si erano messi in viaggio da Campi verso Surbo.

Più passa il tempo, più si affievoliscono le speranze di trovarli vivi, anche se non è detta l’ultima parola.

Certo, le ultime novità hanno gettato nello sconforto i familiari dei due amici scomparsi i cui cellulari sono muti da domenica sera.

Nelle scorse ore, in Procura a Lecce, c’è stato un vertice fra il Magistrato che coordina l’inchiesta, Giuseppe Capoccia, ed i Comandanti dei Carabinieri della Compagnia di Campi e del Nucleo Investigativo, i Capitani Fasciano e Marro, per fare il punto della situazione.

Non sembra esserci una pista privilegiata. Gli inquirenti le stanno battendo un po’ tutte.

Entrambi con piccoli precedenti, nono sono ritenuti vicini a clan di spicco della criminalità organizzata.

Non si trascura nemmeno un particolare, cioè l’amicizia di Luca Greco, il 37enne di Campi, con Salvatore Milito, 41enne di Squinzano, arrestato lo scorso settembre per tentato omicidio. La pista per così dire ‘squinzanese’  e la guerra fra bande rivali, potrebbe essere fra le più accreditate, ma al momento non si esclude nemmeno quella brindisina o comunque quella legata a possibili fatti di droga.

Le indagini proseguono, anche con l’ascolto di alcune persone le cui testimonianze potrebbe essere utili per chiarire il mistero.