Spaccio di droga tra Taranto e Bari, operazione ‘The End’: 7 in manette

TARANTO  –  In manette 7 persone a chiusura dell’operazione ‘The End’. La fine di un grosso giro di droga tra Ginosa, Laterza e Cassano Murge. La fine dei giochi per il gruppo dedito allo spaccio di hashish cocaina ed eroina.

13 le persone individuate. 7 gli arresti per  Stefano Barbetta, 35 anni, di Carbonara, già in carcere a Bari. Sante Santoro 34enne di Cassano Murge, già agli arresti domiciliari. Giuliano Mazza, di 31 anni di marina di Ginosa con precedenti.

Domenico Gassi 43enne, anche lui di Ginosa marina e già noto. Stesso curriculum per il 27enne Giovanni Putignano. In manette poi Giovanni Mele 29 anni di Laterza con precedenti. E tra i 7 c’è pure una donna: Vitalba Petrera, 30enne di Laterza, censurata anche lei. Le  ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Taranto Vilma Gilli, su richiesta del  PM Ida Perrone.

I 7 spacciavano tra il versante occidentale ionico ed  il barese e generalmente si rifornivano a Taranto. Ma anche  a Laterza, Montescaglioso (nel materano) e Cassano Murge (a Bari). Al centro dei loro affari, soprattutto, lo spaccio di hashish, cocaina ed eroina.

Tutto è iniziato da una serie di sequestri di droga nei mesi scorsi. Da qui  l’inizio di indagini più approfondite dei Carabinieri di Ginosa marina, in tutto l’hinterland  dell’alto-jonio tarantino. I 7, veri professionisti del loro settore, avevano messo su una vera e propria attività imprenditoriale, ben articolata e  con una fitta rete di rapporti tra fornitori e clienti.

Tra loro utilizzavano un linguaggio in codice. Nelle intercettazioni infatti si sentono termini come tegole, cd o dvd, per indicare i diversi tipi di sostanze stupefacenti. Sempre nell’ambito della steassa operazione  sono state  denunciate 6 persone e segnalati 55 giovani, di cui 22 minorenni.

Complessivamente sono stati recuperati circa grammi 300 di hashish, 30 di eroina e 20 grammi di cocaina. In azione, per chiudere l’operazione, circa 30 uomini della Compagnia Carabinieri di Castellaneta, supportati da un velivolo del Nucleo Elicotteri Carabinieri e dai colleghi della Compagnia di Altamura.