Negro (UDC): “Vendola continua la politica degli slogan”

Salvatore Negro

BARI   –   “La lezione delle ultime elezioni elettorali non ha insegnato nulla al Presidente Vendola. Il varo della nuova giunta è il risultato di una vecchia politica destinata al fallimento e di cui a pagarne le conseguenze saranno soprattutto le classi più deboli dei cittadini pugliesi”.

È stato questo il commento a caldo del Presidente del gruppo UDC alla Regione Puglia, Salvatore Negro, alla notizia del rimpasto della Giunta regionale.

“Vendola – ha sottolineato il Capogruppo UDC –  continua con la politica degli slogan e annuncia un ‘corpo a corpo tra politica e povertà’, a sostegno delle sue scelte. Viene da chiedersi perchè non lo ha fatto fino ad ora con la vecchia giunta. Nonostante gli sforzi non riusciamo a vedere elementi di novità in questo nuova formazione di governo. La riduzione da 14 a 12 del numero degli Assessori è solo un’operazione di facciata, soprattutto in considerazione che restano 6 gli esterni.

Tutto ciò in aperto contrasto con  la nuova legge approvata dal Consiglio regionale che prevedeva un numero massimo di 2 Assessori esterni, la cui riduzione  avrebbe consentito da subito un risparmio di un milione e 600.000 € all’anno e avrebbe dato da subito, senza attendere la prossima legislatura, ulteriore sobrietà, autorevolezza e credibilità al Consiglio regionale. Tra l’altro l’esperienza di questi anni ci ha dimostrato che, tranne per pochi casi, gli Assessori esterni non hanno rappresentato un valore aggiunto per il governo regionale e hanno rappresentato spesso un’offesa nei confronti dei Consiglieri della maggioranza probabilmente non considerati all’altezza di tale compito.

Un’altra considerazione negativa che balza subito agli occhi – ha continuato il Presidente Negro – è l’accresciuta sperequazione fra i territori, a vantaggio di un ‘baricentrismo’ che si accentua sempre più nelle scelte di Vendola. La provincia di Lecce, in particolare, risulta particolarmente discriminata in quanto perde un Assessorato e viene degradata sulla Vice-presidenza.

Balza subito agli occhi , infine – ha concluso Salvatore Negro – che non c’è stato nessun allargamento nelle forze che sostengono questo governo, ma solo l’acquisizione di un elemento dettata da ragioni che non sono certo legate alla ricerca di nuovi e propositivi equilibri e rappresenta il frutto di una vecchia logica che premia i cambi di casacca e alimenta il vento dell’anti-politica che ormai si alza forte anche sulla Puglia”.