Bufera PD: a Lecce dimissioni di Durante ed S.Capone

Sergio Blasi

LECCE  –     Il varo della nuova giunta provoca un vero e proprio terremoto nel Partito Democratico. Se prima i malumori erano individuali da parte degli Assessori esclusi o retrocessi dal nuovo esecutivo, ora è l’intero partito a fare scudo. Il Segretario regionale dei Democratici, Sergio Blasi, ha chiesto ai suoi di sospendere le deleghe ricevute.

“Le scelte operate dal Presidente Vendola sono, infatti, ancora tutte da chiarire – ha detto Blasi – vorrei comprendere il motivo che ha determinato la revoca della carica di Vice Presidente a Loredana Capone, l’estromissione degli Assessori Amati e Dentamaro  e, soprattutto, il cambio di una importante e strategica delega come quella dei Trasporti per Guglielmo Minervini; un Assessore che in questi mesi non semplici dal punto di vista personale, non ha mai fatto venir meno la sua dedizione istituzionale e politica.”

“In una fase poi di grande dibattito sull’abbattimento dei costi della casta risulta contraddittoria l’evocazione di una drastica riduzione del numero degli Assessori con l’insistenza di nominarne ben 5 esterni  – ha aggiunto Blasi – provocando inevitabilmente un proliferare dei costi del Consiglio regionale. Sarebbe stato più coerente attenersi alle regole già oggetto di autoriforma e previste per la prossima legislatura – ha concluso – con l’abbattimento del numero complessivo di Assessori a 10 di cui soltanto due esterni”.

Parallelamente a Lecce, la resa dei conti interna al PD si consuma nell’Assemblea provinciale, dove Cosimo Durante e Salvatore Capone rassegnano le dimissioni rispettivamente da Presidente dell’Assemblea e da Segretario provinciale. La débacle del PD e l’emorragia di voti nel Salento come in Puglia ha costretto tutti i Democratici ad una seria riflessione e ad un’assunzione di responsabilità della sconfitta del Partito Democratico alle elezioni di febbraio.

“Un’assunzione di responsabilità – dice Durante – che parte da me. Il Partito Democratico non è riuscito a causa della troppa discussione interna, a formulare una proposta in grado di convincere gli elettori. Troppi paracadutati romani, troppe deroghe concesse ad Assessori regionali che non hanno esitato a timbrare il biglietto per Roma, come volessero fuggire alle proprie responsabilità. Ora –  incalza Durante – si deve svoltare. Da Bari a Lecce”.

Poi è la volta del Segretario provinciale, ora Deputato, Salvatore Capone che punta il dito contro chi, nei giorni scorsi, lo ha accusato di non essere riuscito a far crescere il PD in provincia. Lui replica e rimette il mandato nelle mani dell’Assemblea.

Ora toccherà individuare un traghettatore, un nome che accompagni il partito provinciale al Congresso di ottobre. Fra i papabili prende piede l’ipotesi del Consigliere regionale Antonio Maniglio.